Preso per il collo
dal poliziotto
Indagine interna

La manifestazione dei centri sociali davanti al tribunale e un frame del video diffuso sui social
La manifestazione dei centri sociali davanti al tribunale e un frame del video diffuso sui social
12.08.2020

È stato convalidato questa mattina dal giudice l'arresto del 21enne di origini cubane finito in manette con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Il processo è stato rinviato al prossimo 18 settembre.

Il giovane si era rifiutato di fornire le proprie generalità e di mostrare i documenti ai poliziotti che cercavano di identificarlo, in pieno centro a Vicenza. Un arresto come molti altri, se uno degli agenti non avesse preso per il collo il 21enne per tentare di bloccarlo. Una manovra che un amico dell'arrestato ha filmato col cellulare e ha poi diffuso sui social. Il video in poche ore è diventato un caso e ha provocato reazioni forti e contrastanti nell'opinione pubblica.

 

 

Intanto oggi il questore Antonino Messineo ha annunciato l'avvio di un'indagine interna, ricordando però che «l'operato degli agenti è stato valutato in sede giudiziaria e l'arresto è stato convalidato». Il questore ha riferito che si agirà «sulla scorta delle numerose testimonianze raccolte e sui video, non solo quelli sui social e degli amici del giovane, ma anche da altre fonti come le telecamere di sicurezza». «Nessuno dei miei uomini ha comportamenti razzisti - ha sottolineato - C’è l’uso della forza ma non della violenza gratuita». «Ci sono più video e testimonianze sulla vicenda - ha detto Messineo - che permetteranno di valutare il caso». 

 

Questa mattina una quarantina di giovani dei centri sociali ha manifestato pacificamente davanti al tribunale di Vicenza, dove si è tenuto il direttissimo del 21enne. I manifestanti hanno issato uno striscione con la scritta «Basta abusi in divisa, solidarietà a Denny».

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