Il "Baronio"
travolto da debiti
per 12 milioni

L'ingresso degli "Istituti Scolastici Cardinale Cesare Baronio" in viale Trento
L'ingresso degli "Istituti Scolastici Cardinale Cesare Baronio" in viale Trento
Ivano Tolettini04.08.2020

Diciotto mesi dopo la morte del suo fondatore, padre Paolo Zanutel, gli "Istituti Scolastici Cardinale Cesare Baronio srl" sono dichiarati insolventi. Il tribunale di Vicenza ha dichiarato il fallimento per l'incapacità di far fronte a debiti per oltre 12 milioni di euro, contratti per gran parte con l'ex Banca popolare di Vicenza, allora guidata da Gianni Zonin.

 

L'attività scolastica del Baronio però, ed è doveroso sottolinearlo per evitare dannose sovrapposizioni, da oltre due anni prosegue grazie all'impegno della neonata "San Filippo Neri srl", che con un contratto d'affitto d'azienda ha rilevato il ramo educativo subentrando alla società ormai insolvente.

 

Toccherà ora al curatore fallimentare fare luce sull'effettivo ammontare del passivo di quella che per oltre trent'anni era stata la stella polare dell'insegnamento secondario paritario vicentino, che per un periodo negli anni più fecondi aveva gestito anche una scuola media e corsi universitari. Un'attività che aveva comportato anche forti esborsi senza un adeguato ritorno.