Auto di lusso
Scoperta frode
da due milioni

07.07.2020

Frodi fiscali nelle importazioni di auto usate: sequestrati beni per 2 milioni di euro
Frodi fiscali nelle importazioni di auto usate dall'estero: sequestrati beni per 2 milioni di euro. La Guardia di Finanza di Este ha dato esecuzione, su disposizione della Procura di Vicenza, ad otto decreti di perquisizione, nonché ad un decreto di sequestro preventivo, per un valore di 1.933.520,60 euro, emessi nei confronti di due imprenditori italiani e di quattro società di diritto estero, solo formalmente con sede in Bulgaria, in Croazia e in Slovenia ma, di fatto, attive nel commercio di autovetture usate sul territorio nazionale.
 

Potrebbe interessarti: http://www.vicenzatoday.it/cronaca/frodi-fiscali-importazione-auto-barche-lusso-finanza-este-07-luglio-2020.htLa Guardia di Finanza di Este ha dato esecuzione, su disposizione della Procura della Repubblica di Vicenza, ad otto decreti di perquisizione, locale e personale, nonché ad un decreto di sequestro preventivo, per un valore di 1.933.520,60 euro, emessi nei confronti di due imprenditori italiani e di quattro società di diritto estero, solo formalmente con sede in Bulgaria, in Croazia e in Slovenia ma, di fatto, attive nel commercio di autovetture usate sul territorio nazionale.

In particolare, ai due imprenditori, responsabili di aver omesso la presentazione in Italia delle dichiarazioni fiscali, sono stati sequestrati, sul territorio nazionale, beni per 2 milioni di euro e, in particolare, denaro contante, rinvenuto con l’ausilio di un cash dog, 14 conti correnti bancari e 14 immobili tra cui spiccano, nelle province di Padova e Vicenza, un albergo e due autosaloni, utilizzati dall’organizzazione come basi logistiche per la commissione della frode transnazionale, nonché uno yacht di lusso.

 

Le investigazioni sono patite un anno fa, quando le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro la documentazione contabile ed extracontabile nelle province di Padova, Vicenza, Rovigo, Trento e Treviso, che ha consentito di scoprire l’esistenza di un’organizzazione, con base operativa nel Vicentino, dedita alla commissione di reati fiscali. È stato infatti accertato come i rivenditori, avvalendosi della collaborazione di agenzie automobilistiche, abbiano agito come privati, presentando alla Motorizzazione delle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà nelle quali hanno attestato, falsamente, di aver assolto gli obblighi impositivi relativi all’acquisto intracomunitario di circa 350 autoveicoli di grossa cilindrata; i quali, in realtà, erano giunti sul suolo nazionale direttamente dalla Germania. 

In pratica, sfruttando l’indebito risparmio d’imposta generato dall’Iva non versata, il sodalizio era risuscito ad acquisire una rilevante quota nel mercato nazionale degli autoveicoli di lusso, capace di generare, in soli due anni, un fatturato di oltre 13 milioni di euro.

 

Sono in corso di svolgimento ulteriori accertamenti su  344 persone, gli acquirenti finali delle autovetture, responsabili di aver presentato, al momento delle importazioni dei predetti veicoli esteri, delle false dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà.

Anche le quattro società di diritto estero, ma di fatto situate in Italia, saranno perseguite.

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