Agricoltore muore
dopo la puntura
di un calabrone

Giampietro Pranovi vittima di una puntura di calabrone
Giampietro Pranovi vittima di una puntura di calabrone
12.10.2019

VICENZA. Uno shock anafilattico che si è rivelato letale, portandolo alla morte in otto giorni. Non ce l'ha fatta Giampietro Pranovi, un agricoltore in pensione di 71 anni residente a Bertesina.

A innescare la tragedia in piena notte la puntura di un calabrone a un piede. I soccorsi sono stati rapidissimi. Dopo la chiamata della moglie Lucia Miotti, ex infermiera che in passato ha lavorato per molti anni come caposala in un reparto ospedale a Valdagno, l'ambulanza del 118 è arrivata in pochissimi minuti nell'abitazione del pensionato. Il pensionato era già in arresto cardiaco e non dava segni di vita.  

Il medico del Suem con il defibrillatore e un'iniezione di adrenalina gli ha fatto ripartire il cuore. Poi l'uomo è stato immediatamente intubato e trasportato al San Bortolo direttamente in rianimazione, dove i medici hanno fatto di tutto per salvarlo, ma ogni tentativo è risultato vano. L'agricoltore è andato in coma e non si è più risvegliato.

 

L'agricoltore, probabilmente sensibile al veleno di questi insetti, è stato punto proprio su un punto delicato, sul piede, per cui la sostanza nociva è schizzata in un baleno nell'arteria plantare provocando un cortocircuito in tutto l'organismo. Il decesso è avvenuto il 6 ottobre, mercoledì scorso è stato celebrato il funerale nella chiesa di Bertesina. L'agricoltore lascia la moglie, compagna di una vita, i figli Stefania e Pietro e due fratelli, anche loro agricoltori nell'azienda familiare.

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