In coma dopo
l'urto: "colpa"
degli airbag

I resti delle auto dopo l’incidente del 2011 a Zanè. STELLA
I resti delle auto dopo l’incidente del 2011 a Zanè. STELLA
Diego Neri18.11.2019

ZANÈ. Nel 2011, un’automobilista di 54 anni provocò un gravissimo incidente a Zanè: perse il controllo dell’auto e si schiantò contro altre due vetture che viaggiavano in senso opposto. Finì in coma, e si svegliò dopo 45 giorni. Le ferite, molto serie, furono causate anche dal fatto che nella sua auto non erano attivi gli airbag. Per questo a processo finì la titolare dell’officina che le aveva riparato la vettura. In realtà, però, è stata assolta: l’automobilista infatti andò a ritirare la sua auto prima che fosse pronta, e venne informata del fatto che mancavano gli airbag. Per questo i meccanici non hanno avuto colpe.