«Vado a Londra
a fare la detective
E in futuro l’Onu»

Ndeye Fatou Faye, per tutti Andy, decisa a diventare detectiv
Ndeye Fatou Faye, per tutti Andy, decisa a diventare detectiv
Mauro Sartori13.09.2020

Sta ultimando la tesi sulle forme di identità, poi si laureerà fra qualche settimana in “scienze dell’investigazione” a Narni, Perugia. Ma ha già biglietto e valigia pronta per volare a Londra: «Mi sono iscritta al master “Global crime international security” ma per pagarmi la permanenza tenterò di farmi assumere da un’agenzia investigativa privata inglese. Perché è quello che voglio fare». Non manca la decisione a Ndeye Fatou Faye, per tutti Andy, residente con la famiglia di origini senegalesi in zona Gogna, quartiere Poleo-Sacro Cuore ma con una famiglia semiadottiva a Cogollo, dove c’è nonna Graziella che non vorrebbe mai lasciarla andare e che la rimprovera di essere sempre in giro. 

 

La storia di Andy parte da lontano, ovvero da sei anni fa quando, studentessa del liceo sociale scledense, decise di recarsi da sola in Senegal, nella regione di Saloum, alla ricerca delle radici. Trova sua nonna e tanti parenti, un paio d'anni dopo, diventata maggiorenne, scrive un libro, "Allergica al pesce", tanto che si era messa in valigia bigoli e sughi. Il libro ha successo e lo sta ancora presentando nelle librerie italiane (la scorsa settimana è stata a Roma e Albano laziale), finisce su Fanpage e di rimando su siti e pagine social di tutta la penisola. Adesso Andy è pronta per il grande salto.

 

«Il mio obiettivo è quello di andare a lavorare all’Onu. Con il master posso accedere alla sezione “crimini e droghe” e mi piacerebbe poter occuparmi del traffico di esseri umani, di reati di guerra. Potrei anche collaborare con associazioni umanitarie e per organizzazioni internazionali in genere. Mi piace viaggiare, ed investigare...».