Notte folle e code
al pronto soccorso
Allertato il 112

Il pronto soccorso dell’ospedale Alto Vicentino. ARCHIVIO
Il pronto soccorso dell’ospedale Alto Vicentino. ARCHIVIO
12.06.2019

SANTORSO. Diverse ore di attesa, pazienti esasperati, non a conoscenza dei problemi di organico, che chiamano i carabinieri perché non riescono ad essere visitati da un medico. È successo l’altra notte al pronto soccorso dell’ospedale Alto vicentino. Una situazione ampiamente prevedibile dopo i tagli al servizio notturno, come anticipato più di un mese fa dal GdV, con un solo medico presente nella struttura dalle 20 alle 8 e un altro, reclutato tramite affidamento del servizio ad una cooperativa, per gli interventi notturni esterni. Disagi acuiti dall’arrivo improvviso del grande caldo, con conseguenti malanni collegati. 

 

Diverse le segnalazioni arrivate alla nostra redazione da parte di utenti esasperati. C'è chi dice di essere arrivato alle 19 ed essere uscito alle 4 di mattina, chi poco dopo le 22 - «ci sono più di 50 persone che stanno aspettando al pronto soccorso, fra cui donne incinte e bambini, e non fanno entrare quasi nessuno» - rivelando che un paziente ha chiamato le forze dell'ordine. E in effetti una pattuglia dei carabinieri verso le 21.30 si è recata in ospedale per riappacificare gli animi.

 

Il primario Aldo di Bello in questo periodo è in ferie e nessuno commenta al suo posto. Ma i sindacati attaccano:  A rincarare la dose ci pensano i sindacati: «Il servizio non è adeguato ed è tutto riconducibile ai tagli».