Un concerto corale per i 60 anni di fede dell’ultima suora

Suor Teresa alla Montanina.  GMF
Suor Teresa alla Montanina. GMF
G.M.F. 17.01.2020

Non sarà un semplice concerto corale, quello di domani alle 20.30, in Villa Montanina. L’appuntamento è infatti dedicato a suor Teresa, nel 60° di ordinazione, ultima superstite della congregazione di S. Maria Annunciata, fondata a Sofia da mons. Francesco Galloni, già valoroso “Angelo del Pasubio” durante la Grande Guerra, e, poi, precursore dell’ecumenismo in terra bulgara. Un ordine, da 20 anni fusosi con le suore “passioniste”. “Mariettina”, com’era chiamata suor Teresa per il suo aspetto esile e la minuta statura, è, quindi, preziosa testimone di un apostolato costellato di importanti eventi, i cui punti salienti sono stati la “missione” ecumenica in Bulgaria, con i fratelli ortodossi, fino alla diaspora imposta nel 1949 a Galloni e alle sue suore dal regime filosovietico; l’esperienza a Tavannes, in Svizzera, in un asilo in gran parte frequentato da bambini protestanti; il ritorno alla Montanina con l’apertura di scuole per la gioventù. Tra queste, la scuola materna paritaria, di cui suor Teresa, dopo tanti anni d’insegnamento, continua ad essere direttrice. La “petite soeur”, nome datole con affetto a Tavannes da alunni e famiglie, ancor oggi è una presenza istituzionale, vista l’abilità di entrare in rapporto con i bambini, che la amano. Tutte doti che sono alla base dell’onore a lei riservato in un concerto che vedrà esibirsi il gruppo velese “New Harmony”, con la nuova direzione affidata ad Elisa Busato, e il coro “Le Fontanelle” di Lavarone, diretto da Eduardo Bochicchio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA