Gli alpini sul Cimone per ripulire il monte sacro

G.M.F. 15.05.2019

Dopo la pausa invernale, gli alpini sono tornati sul sacro Cimone per l’annuale pulizia della vasta area, su cui si dispiega l’ecomuseo della Grande Guerra, meta di tanti escursionisti. In azione le penne nere volontarie della Zona Monte Cimone, con rappresentati i gruppi di Velo d’Astico, Seghe di Velo, Laghi e Tonezza. L’obiettivo era ripristinare un sito bellico, in parte danneggiato dagli eventi atmosferici, con la caduta e il deposito di foglie e rami e con smottamenti e slavine. Divisi a squadre, gli alpini hanno pulito la lunga trincea “austriaca” che, partendo dall’ultimo piazzale, a 500 metri dalla cima, raggiunge la “Bolgia delle streghe”, possente caposaldo dei soldati imperiali. In questo tratto si era depositato un vasto spessore di foglie di faggio che, dopo le recenti e prolungate precipitazioni non hanno potuto essere spazzate via con i soliti soffiatori, ma hanno imposto di lavorare a mano con l’uso di badili. Diverso il ripristino del sentiero che dall’ossario del Cimone scende fino a Quota Neutra, invaso da massi e sassi precipitati dal versante nord della montagna, asportati per non creare ostacoli al passaggio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA