La rapina era simulata Aveva perso alle slot

Via Verona a Torri, dove l’uomo ha detto di essere stato aggredito
Via Verona a Torri, dove l’uomo ha detto di essere stato aggredito
M.M. 20.09.2019

Diceva di essere stato aggredito e rapinato da uno sconosciuto martedì sera. In realtà aveva perso i soldi alle slot machine e si è inventato la rapina solo per non raccontare la verità alla sua compagna. Ora Francesco Cherveddu, 31 anni di Torri di Quartesolo, è stato denunciato per simulazione di reato. Il giovane aveva raccontato di aver parcheggiato alle 21 la sua auto in via Verona, dove risiede, prima che uno sconosciuto lo aggredisse nel garage della sua abitazione per rubargli il borsello che conteneva un anello d’oro, una collana e 300 euro in contanti. Secondo il racconto di Cherveddu, il malvivente gli avrebbe perfino sferrato un pugno in pieno volto, causandogli ferite lievi al viso, prima di fuggire dileguandosi tra le vie limitrofe della zona. Il 31enne aveva poi chiamato il 112, fingendo di essere sotto choc, denunciando il fatto ai carabinieri della caserma di Torri. Proprio gli uomini del maresciallo Tapiglia, dopo le indagini, hanno fatto emergere la verità in poco meno di 24 ore. Cherveddu infatti, la sera della presunta rapina, si era recato in una sala slot di Torri di Quartesolo, dove aveva giocato e perso cento euro. Non volendo ammettere con la convivente di aver sperperato il suo denaro al gioco, il giovane ha dunque deciso di simulare l’aggressione con rapina. Possono dunque tirare un sospiro di sollievo i residenti di via Verona: la notizia aveva ovviamente preoccupato non poco i cittadini quartesolani, spaventati dal racconto della presunta vittima e preoccupati per le modalità con cui era avvenuto il violento agguato, a pochi passi dal centro e ad un’ora non tarda. Per il 31enne, come detto, è scattata la denuncia per simulazione di reato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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