Il candidato Garbin vuole un paese ospitale

Paolo Garbin.   A.F.
Paolo Garbin. A.F.
Antonella Fadda 18.04.2019

Un paese “albergo” e quindi ospitale per tutti, dove lo sviluppo è sostenibile e che risponde in maniera rapida e positiva alle domande e alle richieste di chi lo vive quotidianamente. Ma anche giovani, turismo e agricoltura sono gli obiettivi di Paolo Garbin, candidato sindaco di Sovizzo, che si presenta alle amministrative con la lista civica “L’Arca Sovizzo 2.0”. Garbin, 57 anni, sposato con tre figli e residente in paese da quasi 30 anni, è responsabile amministrativo di una conceria di Arzignano. Da sempre impegnato nelle associazioni sportive e di volontariato ha ricoperto il ruolo di assessore ai servizi sociali e delle associazioni dal 2009 al 2014, durante il primo mandato di Marilisa Munari. «Dopo una pausa di cinque anni dalla vita amministrativa ho deciso di impegnarmi per Sovizzo insieme con “L’Arca” – spiega -, la lista di cui faccio parte da dieci anni. Proseguiremo con l’idea dello sviluppo sostenibile, della smart city che investe nelle relazioni, nell’inclusione sociale e nella progettazione partecipata. Senza dimenticare il rispetto per l’ambiente». E per paese “albergo” Garbin evidenzia che si tratta di una proposta che coinvolgerebbe un intero paese, attraverso una rete di offerte ospitali come camere, case, bar e ristoranti, servizi di accoglienza insomma dove «Non è necessario costruire niente, dato che ci si limita a recuperare, a ristrutturare e a mettere in rete quello che esiste già, un’oasi verde in un paese accogliente perché il nostro territorio ha tanto da offrire anche per l’agricoltura e i giovani che vogliono impegnarsi in questo settore». Una lista civica la sua, con un mix di persone di esperienza e volti nuovi fra cui anche il primo cittadino uscente. “ E’ una squadra forte – dice -, persone che hanno deciso di impegnarsi per Sovizzo. Non abbiamo appoggi dai partiti politici ma abbiamo sempre dialogato con tutti. Il nostro obiettivo è, e rimane, il bene del nostro paese”. Nel caso in cui vincesse le elezioni e diventasse primo cittadino afferma: “Sarò un sindaco part time ma con un gruppo molto unito e capace. Oltre agli assessori, i consiglieri di maggioranza avranno delle deleghe. E poi io sarò molto presente». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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