Baita, ammainata
la bandiera alpina
Sindaco sbigottito

12.01.2020

Gli alpini di Monteviale hanno pronunciato l’addio definitivo a quella che da quasi un quarto di secolo era stata la loro casa. L'ammaina bandiera arriva dopo la lunga querelle tra penne nere e Comune, nata dopo l’incendio della baita e l’inaugurazione della nuova sede nel 2017, quando si è scoperto che il comodato d’uso non era mai stato firmato: da lì, cinque cause intentate contro il Comune, tutte con verdetto sfavorevole agli alpini. 

 

Il capogruppo Roberto Cegalin afferma che «la decisione è unicamente nostra: il problema è che l’amministrazione ci ha estromessi dalla sede pretendendo la compilazione di un modulo ogni volta che avessimo voluto usufruirne. A queste condizioni abbiamo ritenuto opportuno andarcene». 

 

Luciano Cherobin, presidente della sezione Ana di Vicenza, commenta: «Il gruppo si è allargato, con 20 nuovi iscritti. L’incognita è su dove sarà la sede, al momento il gruppo usufruirà della solidarietà delle altre sezioni. Per il futuro dobbiamo ancora decidere. Dopo una diatriba del genere, nella quale ho cercato una soluzione, è venuta meno la fiducia reciproca». 

 

Sbigottita Elisa Santucci, sindaco di Monteviale: «Apprendo con stupore di questo trasloco che non abbiamo né ordinato né tantomeno ipotizzato. Auspicavamo che il nuovo anno si sarebbe potuto aprire con nuovi propositi, ma non troviamo la disponibilità del gruppo alpini. Sono delusa, ritengo che questo non vada nello spirito della tradizione delle penne nere».
 

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