Storia di Scheggia
cucciolo di volpe
salvato dall’uomo

Francesca Cavedagna 29.05.2020

È una favola a lieto fine quella che ha per protagonista un volpacchiotto di nome Scheggia, abbandonato dalla madre perché affetto da una malformazione che gli impediva di camminare correttamente, poi salvato da una famiglia del bassanese che ha sentito i suoi guaiti provenire dal bosco vicino a casa, e che ha scelto di prendersi cura di lui, dandogli tutte le cure necessarie fino a che non sarà in grado di tornare libero. 

 

L’avventura del piccolo Scheggia, batuffolo di pelo e istinto che non ha nemmeno due mesi, è iniziata qualche settimana fa, quando una famiglia di Marostica lo ha preso in braccio, scambiandolo per un cane.  Presto hanno notato che le zampette anteriori non poggiavano bene a terra, e che in effetti non assomigliava affatto a un cane, così hanno chiesto aiuto agli esperti dell’associazione Vicentina “Alveare”, specializzata nel recupero, cura e reinserimento di animali selvatici. 

 

La sentenza dei volontari è stata immediata: «Scheggia è una volpe, e ha urgente bisogno di cure, oppure non camminerà mai». I “genitori affidatari” sono così stati indirizzati alla clinica veterinaria bassanese del dottor Ezio Festa, dove il cucciolo è sotto cura. Adesso ha ripreso a camminare, e presto potrà tornare nel bosco: la sua vera casa. 

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