Ruba a disabile
90enne, il vicino
la fa arrestare

Il tentato furto in abitazione è avvenuto in via Borgo Tocchi; nel riquadro Lucia Gabrieli
Il tentato furto in abitazione è avvenuto in via Borgo Tocchi; nel riquadro Lucia Gabrieli
Davide Moro25.02.2016

ROSÀ. Si è intrufolata nella casa di un’anziana disabile di quasi novant’anni per rubare, ma il vicino di casa ha notato la scena e ha fatto arrestare la ladra. Una segnalazione tempestiva al 112, a cui è seguito un altrettanto tempestivo intervento di una pattuglia dei carabinieri hanno permesso di assicurare alla giustizia una nomade pluripregiudicata, specializzata proprio nei furti in abitazione. In manette è finita Lucia Gabrieli, 60 anni, residente anagraficamente a Oderzo, nel Trevigiano, ma di fatto senza fissa dimora.

Il fatto è accaduto ieri mattina in via Borgo Tocchi a Rosà. Intorno alle 11, un pensionato che stava effettuando dei lavori su un appezzamento di terreno di sua proprietà ha notato una sconosciuta entrare nel retro dell’abitazione della vicina di casa, un’anziana disabile di novant’anni. Anche se la porta era aperta, la scena gli è parsa assai strana e così l’uomo ha precauzionalmente chiamato il 112 e poi ha suonato al campanello della vicina. Quando questa gli ha aperto e ha detto che non aspettava nessuna visita in particolare, il pensionato ha deciso di controllare l’abitazione. Manco a dirlo, in una camera al primo piano ha sorpreso la sconosciuta, poi identificata nella nomade Lucia Gabrieli, mentre stava rovistando negli armadi e nei cassetti, in cerca chiaramente di soldi e gioielli.

Di lì a breve è arrivata sul posto anche una pattuglia della stazione di Rosà e i militari hanno pertanto arrestato in flagranza di reato per tentato furto la sessantenne, che questa mattina sarà processata con rito direttissimo in tribunale a Vicenza.

Perquisendo l’arrestata, i carabinieri le hanno trovato addosso una busta con dei santini: quando non trovava la porta aperta per andare a rubare in tutta tranquillità, Lucia Gabrieli fingeva di raccogliere offerte in cambio dei simboli religiosi e cercava di razziare le vittime facendosi ospitare in casa.

Questa operazione dell’Arma dimostra ancora una volta come l’allerta tempestiva al 112 da parte di chiunque noti una situazione sospetta, consente di bloccare per tempo comportamenti criminali perpetrati anche alle fasce deboli.

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