«Un’attenta valutazione e con i bilanci alla mano»

La sede di Etra a Cittadella: la multiutility sta ragionando sul suo futuroMorena MartiniRoberto Rigoni Stern
La sede di Etra a Cittadella: la multiutility sta ragionando sul suo futuroMorena MartiniRoberto Rigoni Stern
Lorenzo Parolin 04.08.2019

Sono concordi con la collega bassanese Elena Pavan, i sindaci del comprensorio chiamati a intervenire sulla prospettata fusione tra Etra e Ava. Pur con i dovuti distinguo, l’invito rivolto al presidente dell’Etra, Levorato, è a non affrettare i tempi e, soprattutto, a cercare la soluzione migliore per il territorio. «Ha fatto bene la collega Pavan a chiedere tempo per valutare la questione – evidenzia il sindaco di Rossano, Morena Martini – e, se non altro per una questione di rispetto nei confronti delle amministrazioni neoelette, è doveroso concedere qualche settimana per approfondire». Con l’occasione, Martini bacchetta Levorato per aver messo per aver messo sul piatto una questione senza un consulto preventivo con i primi cittadini. «Un confronto anche informale – riprende – ci sarebbe stato, visto che il tema è cruciale. L’invito, per il prossimo futuro, è di cercare la miglior soluzione possibile per tutto il nostro territorio. L’Etra fa gola a molti, ma proprio per questo dobbiamo restare uniti ed evitare le contrapposizioni interne che farebbero solo male alla nostra multiutility». Sì a una pausa per approfondire anche dal sindaco di Romano, Simone Bontorin, con l’avvertenza che sul futuro di Etra dei progetti ci sono già e non vanno stravolti. «La collega Pavan ha fatto bene a chiedere qualche settimana di tempo perché tutti possano approfondire – precisa – però sulle future relazioni tra Etra e Ava la direzione è già stata presa e da settembre in poi sarà bene lavorare a testa bassa per portare i progetti a buon fine. Questo tenendo conto che la muliutility svolge un servizio pubblico e che la voce dei cittadini, attraverso i loro rappresentanti, va ascoltata». Un invito alla prudenza arriva anche dal sindaco di Asiago, Roberto Rigoni Stern. «Dico semplicemente - afferma - che quella della fusione tra la società di Bassano e quella di Schio é soltanto un’ipotesi che dovrà essere valutata in relazione alle opportunità che potranno svilupparsi per entrambe le società». Per questo motivo, secondo il sindaco di Asiago, «occorrerà analizzare attentamente i dati di bilancio e impostare una strategia da condividere sul piano politico”. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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