«Gli autori dello scempio

I resti dei militari austriaci abbandonati nella zona di CismonAlfredo Tormen
I resti dei militari austriaci abbandonati nella zona di CismonAlfredo Tormen
Francesca Cavedagna 21.08.2019

«Chi ha commesso lo scempio sui cinque soldati austriaci trovati in Grappa non ha nulla a che fare con i veri recuperanti come noi. Si tratta di barbari e criminali. I veri recuperanti, quelli che meritano questo nome, sono promotori della cultura, della storia e custodi del rispetto umano, oltre che delle nostre montagne». E’ arrabbiatissimo Alfredo Tormen, presidente dell’associazione “Il Piave 1915-1918” che conta 700 recuperanti riconosciuti dalla Regione, di cui ottanta residenti nel Bassanese e nella Pedemontana. Dopo la pubblicazione sul Giornale di Vicenza di ieri della notizia sulla tomba profanata in zona Magnola, nell’ex territorio comunale di Cismon, i ricercatori ufficiali di reperti bellici, che operano nel totale rispetto delle regole, si sono indignati: «Ho ricevuto decine di telefonate - spiega Tormen -. Tutti i nostri soci sono furenti con chi ha commesso quel gesto e infangato la reputazione dei veri recuperanti come noi, che per svolgere questa attività e seguire la nostra passione dobbiamo studiare e conseguire un patentino, e non ci permetteremmo mai di dissacrare la storia e i suoi protagonisti. Non ci sono scuse, di nessun tipo, per chi ha commesso quel vilipendio. Ci attiveremo per risalire ai responsabili, daremo il massimo sostegno alle forze dell’ordine: questi gesti non possono e non devono rimanere impuniti». La sepoltura era stata individuata da ignori attraverso metal detector. I resti dei soldati erano stati disseppelliti, saccheggiati degli effetti personali e lasciati sparsi in superficie come ossa di animali. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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