Promessa del ciclismo col Velo Nove

L.S.07.06.2019

Nicolò Celi era un ragazzo pieno di interessi, abituato a frequentare la strada non solo con il suo scooter ma anche con la bici. La sua grande passione, infatti, era il ciclismo che praticava a livello agonistico con il Velo Junior di Nove. La sorte crudele ha voluto che sia stata proprio la strada, nel tragico incidente di martedì scorso, a strapparlo alla vita. Quindicenne, residente nella frazione di Mure di Colceresa in via Mottarello, frequentava l’istituto Scotton a Bassano. Oltre al ciclismo amava lo sport in generale e non mancava di tirare qualche calcio al pallone con gli amici. Lascia il padre Roberto, dipendente della Vimar, anch’egli appassionato di ciclsimo, la madre Barbara Ghirardello e un fratello diciassettenne. I fedeli hanno voluto organizzare una veglia di preghiera alle 20,30 di ieri sera. Don Federico Fabris, parroco di Mure, è sceso nel pomeriggio di ieri all’ospedale di Vicenza per confortare i familiari e dare l’estrema unzione a Nicolò. La comunità di Mure, che si era stretta intorno alla famiglia, negli ultimi giorni ha seguito con trepidazione gli aggiornamenti sullo stato di salute di Nicolò nella speranza che il quindicenne potesse riprendersi. Purtroppo, però, lo schianto con la Subaru Impreza, di ritorno da una giornata di scuola, è stato fatale.

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