Aleida, la figlia di Che Guevara «Difendete la vostra cultura»

Al centro, Aleid Guevara March durante l’incontro tenutosi a Nove
Al centro, Aleid Guevara March durante l’incontro tenutosi a Nove
R.B. 27.03.2019

Ospite d’eccezione a Nove e a Marostica. Aleida Guevara March, medico pediatra, figlia del comandante di origine argentina ha tenuto due incontri promossi i dall’associazione Progetto Sport e Cultura, ricordando i principi sui quali si è fondata tutta l’esistenza del celebre padre. «La cosa migliore è leggere quello che lui ha scritto: fin da quando aveva 17 anni annotava tutto ovunque fosse – ha detto la dottoressa Aleida Guevara March – Il popolo cubano ha ancora un grande affetto per il Che». Con un sorriso e una verve tutta latina, in uno spagnolo molto efficace e comprensibile, tradotta passo per passo per il pubblico, la dottoressa ha ripercorso le tappe della vita del padre (lo vide l’ultima volta a quattro anni e mezzo prima che partisse per il Congo), e raccontato al pubblico la vita nella Cuba di oggi. Aleida Guevara March non ha nascosto la ferma volontà dei cubani nel mantenere salda una loro identità, nonostante le tante “ingerenze” o tentativi di condizionamento. «La cosa più bella di Cuba è la sua gente, che ha un modo di essere romantico, capace di amare davvero e anche di ridere di sé stesso – ha proseguito nella serata novese – Certamente non è una società perfetta, ma siamo noi a risolvere i nostri problemi senza l’aiuto di figure e pensieri esterni, a meno che quest’ultimi non lavorino insieme a noi e diventino parte integrante della nostra realtà». Tanti i concetti espressi da Aleida Guevara March, molti di questi vicini ad altre correnti di pensiero, più affini alla vera umanità che alle mere ideologie politiche. La dottoressa Aleida Guevara March non ha mancato di punzecchiare l’Europa e il suo attuale voler mettere parola sulla leadership nel Venezuela. «Quando in Italia è stato eletto Berlusconi noi dell’America Latina vi abbiamo detto qualcosa?», ha chiosato con una battuta. Ancora Aleida Guevara March ha parlato del popolo dell’Iraq, delle donne obbligate a indossare il velo, scelta che ha detto di rispettare, ma ha aggiunto: «In Iraq non ci tornerò più…». Non meno importante è pure la memoria e la cultura di ogni popolo, che secondo la figlia del “Che” vanno sempre conosciute. E ha citato la Divina Commedia e il Don Chisciotte di De Cervantes. «Sono testi dai quali si può trarre un pensiero, un modo di essere nel quotidiano». Numeroso il pubblico che ha seguito gli incontri di Nove e Marostica, dove è stato presentato anche il progetto Milagros, che ha come animatrice proprio Aleida Guevara. L’obiettivo: curare le malattie della vista nei luoghi più poveri del mondo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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