Evasione fiscale
da mezzo milione
Dentista nei guai

Un dentista mentre cura una paziente (ARCHIVIO)
Un dentista mentre cura una paziente (ARCHIVIO)
26.05.2019

BASSANO. Non avrebbe dichiarato compensi per oltre mezzo milione di euro. L’evasione fiscale sarebbe stata attuata sia attraverso l’assunzione ingiustificata della moglie che gonfiando l’affitto del poliambulatorio dentistico di Romano d’Ezzelino, nel quale pare lavorassero in nero  quattro collaboratori. 

È quanto emerso dalle indagini fiscali svolte dagli agenti del nucleo della polizia economico- giudiziaria di Vicenza, a carico di un odontoiatra bassanese.

Le contestazioni finanziarie sarebbero state rilevate dal 2014 al 2018. All’avvio dell’attività ispettiva sarebbe stata acquisita numerosa documentazione extracontabile. Dagli accertamenti in materia di legge sul lavoro, sarebbe emerso  che nel poliambulatorio erano impiegati 7 lavoratori irregolari. Al momento delle indagini sarebbe risultata irregolare anche la posizione lavorativa della moglie del dentista. 

 Dalle indagini sarebbe emerso che il professionista avrebbe alleggerito il carico fiscale gonfiando l’importo dei canoni di locazione del poliambulatorio. Contemporaneamente, con l’assunzione della moglie, sarebbero state ottenute risorse finanziarie farlocche poi veicolate a favore della società dentistica. Tale condotta avrebbe permesso all'odontoiatra di diminuire le tasse dovute al fisco. 

Il dentista rigetta con forza ogni accusa, pronto a dimostrare la totale infondatezza delle contestazioni fiscali. 

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