L’orgoglio alpino in sfilata da 90 anni

Matteo Pieropan 24.06.2019

Non è mancato niente nelle celebrazioni del 90° anniversario del Gruppo Alpini. Duemila persone presenti ieri mattina alla sfilata conclusiva della tre giorni di festa, per applaudire le penne nere di Chiampo. Assieme agli oltre 600 Alpini del capo gruppo Valerio Ceretta, anche i gruppi della zona Valchiampo, della sezione “Monte Pasubio” di Vicenza, e gagliardetti di altre sezioni, tra cui Verona e Padova. Il corteo con mille cappelli alpini è iniziato dalla Pieve alle 9.45, baciato dal sole e da applausi per dire riconoscenza e gratitudine a chi, ogni giorno, è presente senza riserve al servizio della Comunità, in mille occasioni. Due ore di corteo, con veci e bocia, con le leggendarie Fiat campagnole, con i frati alpini. Ad aprilo, la fanfara storica della sezione “Monte Paubio”, poi i vessilli, i sindaci e le autorità militari, i gagliardetti e centinaia di divise, gli stendardi, il più toccante per il ricordo nei 56 anni dal Vajont, nome tatuato nell’anima dei soccorritori. In piazza, gli striscioni delle brigate alpine, storia d’Italia intrisa di sangue: Julia, Tridentina, Taurinense, Orobica, Cadore. «Sono questi i valori che rendono forte il nostro paese. Il senso del servizio, l’amore per la Patria– ha detto il sindaco di Chiampo Matteo Macilotti- I nostri Alpini ci dimostrano ogni giorno l’importanza di spendersi per il prossimo, sono il collante di una Comunità. Non voglio pensare cosa sarebbero le nostre città senza di loro. Vorrei ricordare oggi anche tutti quegli Alpini che sono andati avanti». Il 90° degli Alpini ha lasciato parlare il cuore. C’è stato il pianto di chi ha ritrovato il compagno di naja a distanza di 50 anni. C’è stato chi, ultra novantenne, ha versato le lacrime del ricordo, pensando magari ai compagni andati avanti. Ci sono stati gli occhi lucidi d’orgoglio nel vedere sfilare l’alpino di casa, un marito, un papà, un figlio. La festa non è stata solo degli Alpini, ma di un’intera Comunità. Il paese ha voluto dirlo con una massiccia presenza, con bandiere e stendardi alle case, con un bagno di applausi. «Valerio Ceretta è stato capace di tenere innervato un gruppo che è pilastro in questa Comunità – ha detto l’assessore regionale Elena Donazzan-. Commuove l’abbraccio e la partecipazione corale dei cittadini. Gli Alpini sono esempio nella società di senso del dovere». «Complimenti a questi Alpini e al loro capo gruppo Valerio Ceretta– ha detto il presidente della sezione di Vicenza “Monte Pasubio” Luciano Cherobin- Siamo qui a testimoniare i nostri valori, la nostra storia, la nostra voglia di essere sempre al servizio alla Patria». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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