La truffa dei trenini da collezione

I modellini dei treni da collezione in una mostra per appassionati. Ma la truffa è dietro l’angolo
I modellini dei treni da collezione in una mostra per appassionati. Ma la truffa è dietro l’angolo (BATCH)
18.01.2018

Per anni avrebbe acquistato quei modellini di treni, la sua grande passione, da quello che riteneva essere un altro collezionista, intenzionato però a liberarsi di alcuni pezzi. Era perfino diventato suo amico, invitandolo a cena in più di qualche occasione. Ma, a distanza di tempo, dopo aver pubblicato le foto di alcuni dei pezzi più rari su internet, ha scoperto che tutto quel materiale, che ha pagato circa 35 mila euro in una decina d’anni, ora dovrà restituirlo con tanto di scuse: era stato rubato. E rischia pure, da vittima di una truffa, di dover affrontare dei guai in tribunale per incauto acquisto. La procura di Roma ha aperto un’inchiesta sui trenini di F. B., quasi 70 anni, di Noventa. Tutta la merce - almeno metà della sua collezione - è stata infatti sequestrata, pur restando al momento nella sua disponibilità. A finire sotto inchiesta, per ricettazione, è Valerio Solimano, 63 anni, di Roma, che per anni avrebbe venduto treni, vagoni e motrici al pensionato vicentino. La vicenda è articolata e per comprenderla è necessario fare un passo indietro. Nell’agosto del 2004 l’Associazione fermodellisti di Roma aveva subito un furto ingente nella sua sede in zona Eur: ignoti avevano portato via, sfruttando la chiusura estiva per le ferie, probabilmente in più notti, treni da collezione per un valore stimato in almeno 70-80 mila euro. La refurtiva non era mai stata recuperata. Tre anni dopo, durante una fiera sul tema che si era tenuta a Bologna, il pensionato vicentino, da tempo appassionato di trenini e collezionista dei Lima, aveva conosciuto Solimano. I due si erano scambiati i contatti e negli anni successivi il noventano aveva acquistato decine e decine di pezzi dall’amico di Roma; si era recato svariate volte nella Capitale, e in alcune occasioni anche il venditore aveva raggiunto Noventa. Nel dicembre 2016 F. B. aveva postato su un sito specializzato, sul web, delle foto del modellino di un treno degli anni Cinquanta e di altri pezzi rari. Un fermodellista dell’associazione aveva riconosciuto uno dei pezzi rubati e si era rivolto alla polizia. L’indagine che era stata avviata ha consentito non solo di giungere al vicentino, ma anche di scoprire che decine di pezzi della sua collezione erano quelli rubati 14 anni fa. I modelli saranno restituiti; il pensionato potrà rivalersi sull’amico romano. • D.N. © RIPRODUZIONE RISERVATA