La ditta di Pojana
«Nessun contatto
con il contagiato»

05.07.2020

Molte le precauzioni per rispettare la privacy di un malato. Ma nello stesso tempo c'è la necessità di avvisare chi può aver incontrato Lino Fraron, contitolare col fratello Ivo dell'azienda Laserjet di Pojana, 170 dipendenti, che insieme ad altre quattro persone che hanno generato un nuovo focolaio in Veneto. L’imprenditore è attualmente ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Vicenza.

Così è la stessa ditta a fare chiarezza sulla home page del sito aziendale. «Le nostre aziende hanno sempre rispettato tutte le precauzioni e attuato i protocolli anti-Covid, in maniera attenta e dettagliata. Non esiste alcun pericolo a riguardo di ciò. Ci stiamo attivando per dare un ulteriore messaggio di sicurezza e di certezza che non esiste alcun pericolo ulteriore di contagio, in quanto le persone potenzialmente coinvolte sono tutte in isolamento».

 

Il VIDEO Come è nato il focolaio dalla Serbia a Vicenza

 

La Laserjet, l’azienda vicentina di lavorazione dei metalli il cui titolare è risultato positivo al Covid, insieme ad altre quattro persone che hanno generato un nuovo focolaio in Veneto, affida ad una nota siglata dalla famiglia Fraron e dalla direzione aziendale e pubblicata nel sito dell’impresa di Pojana Maggiore, la propria posizione. 

«Su quanto successo prima del giorno 28 giugno 2020, non abbiamo informazioni certe e per tale motivo preferiamo non dire niente. Possiamo invece confermare che è stata attestata la positività al Covid-19 di Lino nella giornata di domenica 28. Lino ha rifiutato il ricovero e seguendo le procedure sanitarie previste dal protocollo, è stato accompagnato in autoambulanza nella sua abitazione con tutte le attenzioni del caso per lui e per il personale sanitario coinvolto. Possiamo garantire che da domenica 28 a mercoledì 1 luglio (giorno del suo ricovero) Lino è rimasto in isolamento presso la sua abitazione. Confermiamo inoltre che durante quei giorni Lino ha avuto contatti con altre 3 persone, attualmente in isolamento; 2 delle quali hanno già il risultato del tampone fatto, che è negativo. Aspettiamo entro la giornata di lunedì l’ultimo esito del tampone dell’ultima persona che comunque resta in isolamento a domicilio».

 

La nota si chiude con la smentita «di ogni falsa notizia di coinvolgimento della famiglia al contagio del Covid-19 in quanto nessuno ha avuto contatti con Lino da svariate settimane, almeno».

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