Narvalo dialoga
con il cellulare

06.07.2020

Una mascherina nata come protezione anti-smog per chi si muove in bicicletta e in sella allo scooter nelle trafficate e inquinate vie cittadine, con un livello di protezione Ffp3 che fa da barriera al coronavirus e che dialoga con lo smartphone grazie ad un’app. È realizzata dalla start up Narvalo, nata da uno «spin off» del Politecnico di Milano e Bls, azienda italiana specializzata nella produzione di dispositivi per le vie respiratorie. La mascherina è interamente prodotta in Italia, realizzata in tessuto 3D, è traspirante, lavabile, idrorepellente e antistrappo e filtra il 99,9 per cento degli agenti inquinanti oltre a virus, batteri, polveri ed odori, grazie allo strato in carbone attivo. Garantisce quindi una protezione pressoché totale per chi la indossa. Inoltre è dotata di una valvola di espirazione studiata per assicurare grande traspirabilità. E prevede anche un tappo «anti-Covid» che, se applicato, blocca la fuoriuscita di goccioline anche durante l’espirazione, che rappresenta in realtà il momento di massimo rischio per le persone che si trovano a dover respirare l’aria potenzialmente contagiosa. La mascherina poi dialoga con un’app dedicata per monitorare la qualità dell’aria e dell’ambiente che ci circonda. La Narvalo App (disponibile per iOS e Android dal 10 luglio) con il Gps dello smartphone dà un quadro sulla qualità dell’aria respirata durante il proprio tragitto, mostrando la differenza in termini di sostanze inquinanti fra quella che si respira con la maschera e quella che invece si inala non utilizzando la protezione delle vie aeree. Il nome del progetto, Narvalo Mask, si ispira al cetaceo che si orienta e si protegge con la sua lunga zanna.