Maveric, l'aereo
sostenibile,
ha preso il volo

Il primo decollo di Maveric è avvenuto in gran segreto nel giugno del 2019
Il primo decollo di Maveric è avvenuto in gran segreto nel giugno del 2019
Francesca Lorandi25.02.2020

E se l’aereo del futuro assomigliasse a un’ala volante gigante? È questa l’intuizione avuta dagli ingegneri di Airbus e svelata nelle scorse settimane all’Air Show di Singapore, il più grande evento del settore aerospaziale in Asia (quest’anno ridimensionato per l’emergenza Coronavirus). Qui la multinazionale aeronautica ha presentato Maveric, acronimo di Model Aircraft for Validation and Experimentation of Robust Innovative Controls, prototipo dell’aereo passeggeri del futuro. Il nome si rifà all’asso dei cieli del film «Top Gun», interpretato da Tom Cruise, anche se la caratteristica principale di questo velivolo non è la velocità ma il design innovativo, che si differenzia dai moderni aerei di linea che hanno mantenuto invariata per 50 anni la sagoma a forma di sigaro. Questa nuovissima tipologia costruttiva ancora in fase di studio ha già dato ottimi frutti e potrebbe offrire una lunga serie di vantaggi sia per quanto concerne la tipologia e l’integrazione dei sistemi di propulsione, che per ciò che riguarda la massimizzazione dei volumi interni e degli spazi della cabina. Il prototipo, che misura nel complesso 2 metri di lunghezza per una larghezza di 3,2 metri e conta una superficie complessiva di circa 2,25 metri quadri, sfoggia un design a dir poco avveniristico, ideato non solo con lo scopo di trasmettere una sensazione di modernità ma soprattutto per strizzare l’occhio all’ambiente. I motori incorporati nella fusoliera, anziché appesi sotto le ali, e poi la particolare configurazione aerodinamica unita ad una drastica riduzione dei pesi, garantiscono infatti una riduzione del 20 per cento le emissioni di carburanti rispetto ai velivoli attualmente in uso. È la svolta sostenibile di Airbus. Ed è la direzione verso la quale l’intero settore aeronautico punta ad andare. Il design è così radicale che alcuni ingegneri subito non credevano nel suo potenziale. «Inizialmente, molti hanno considerato il progetto Maveric semplicemente come un "hobby" o, in altre parole, un progetto da cui Airbus non avrebbe imparato molto», spiega Adrien Bérard, co-leader del progetto. «Quindi abbiamo dovuto dimostrare che avevano torto, fornendo una base molto solida per la futura configurazione degli aerei». Oltre al fondamentale fattore relativo alle emissioni, con Maveric anche il rumore dovrebbe essere significativamente ridotto grazie a un motore «schermato» montato sopra il corpo centrale. E, una volta commercializzato, un aereo di questo tipo potrebbe migliorare significativamente l’esperienza del passeggero. La sua particolare forma permette di creare una cabina concettualmente differente per offrire una nuova esperienza di viaggio: il design del corpo ad ala mista offre infatti un layout eccezionalmente confortevole, consentendo ai passeggeri di beneficiare di maggiore spazio per le gambe e corridoi più grandi per un maggiore comfort personale. Maveric è decollato per la prima volta in cielo in gran segreto nel giugno dello scorso anno e, visti gli ottimi risultati, da allora la campagna di test di volo è stata avviata e continuerà almeno fino alla fine del secondo trimestre 2020.