Zaia: «Zone rosse
Decreto offensivo
Faremo ricorso»

21.05.2020

Luca Zaia in diretta

 

DOMANI ORDINANZA REGIONALE SU CENTRI ESTIVI

Prima dell'inizio della consueta conferenza stampa, davanti alla sede della Protezione civile del Veneto, a Marghera, si è tenuto un sit-in di maestre ed educatrici di nidi e scuole dell’infanzia private, per sollecitare dal Governo norme e tempi per la riapertura delle proprie strutture nella fase 2. Ad accogliere la delegazione - in maglietta bianca e con cartelli - il presidente del Veneto Luca Zaia. Nidi e materne chiedono alla Regione Veneto «difesa» e «lotta». «Hanno la responsabilità del nostro futuro - ha detto Zaia - che rappresentano il nostro futuro. Ho intenzione domani di fare un’ordinanza per l'apertura dei centri estivi da lunedì. Già pronte le linee guida». 

 

PREOCCUPATI PER RISCHIO NUOVE INFEZIONI

«Tutti rilevano nelle piazze italiane un clima di festa, di liberi tutti, ce l’abbiamo fatta. Con i presidenti di Regione siamo preoccupati, perché il rischio di reinfezione è alto. La maggioranza rispetta le regole, ma dobbiamo preoccuparci del "rumore dell’albero che cade". Siamo attenti a vedere il modello matematico e l’evoluzione in 10 giorni, per capire quel che sta succedendo, con un aumento di ricoveri dovremmo ripensare a chiusure, a restrizioni, anche a fare quarantene su focolai evidenti, con due-tre individui nella stessa località. Invito a fare sacrifici almeno fino al 2 giugno». 

 

TURISMO, SERVE SCHENGEN SANITARIO

«Turismo, attenzione è massima. Per il Veneto è importantissimo, il comparto turistico qui ha già perso 35mila posti di lavoro. Confido in una sorta di Schengen sanitario: se chi arriva ha già fatto il tampone potremmo non far fare la quarantena. Stiamo parlando di impatti impressionanti dall'estero, la diagnostica sui turisti esteri sarebbe impossibile. Mi auguro che il ministro degli Esteri faccia parte in modo importante del tavolo europeo. Sono stanco di leggere sui giornali di "corridoi" che non riguardano l’Italia. Pensare che Germana e Austria facciano un corridoio turistico sulla Croazia e non sulla destinazione tradizionale, è incredibile».

 

DL, RICORSO SU MANCANZA VENETO DA ZONE ROSSE

«Noi facciamo ricorso perché il decreto è offensivo per i veneti», ha annunciato Zaia a proposito dell’assenza delle zone rosse regionali tra i destinatari degli aiuti del Dl Rilancio. «Davanti a 200 milioni stanziati - ha aggiunto - non puoi dire che vanno alle zone rosse di tutti tranne che del Veneto, che ha avuto 1.847 morti e 19 mila malati».

 

APP IMMUNI È PARTITA MALE

«L’app nazionale è oggetto dell’incontro tra i presidenti di Regione per capire gli aspetti sperimentali da mandare avanti, purtroppo è partita male come consenso pubblico». A detta di Zaia «si è atteso troppo e lasciato troppo andare la discussione sulle giuste preoccupazioni di privacy e gestione dati. Se non si recupera avrà grosse difficoltà a decollare. Noi come Regione lavoriamo sulla biosorveglianza, non sulla tracciabilità dei contatti».  Quanto a rischi che i dati possano venire "intercettati" a livello internazionale, Zaia si è limitato a dire che «anche noi leggiamo giornali e facciamo considerazioni personali. A noi hanno detto c’è l’app Immuni, pensavano di vederla scaricare e non è successo, perché partita tutta la discussione. Il Pd ha chiesto addirittura una discussione in Parlamento. Ci stanno proponendo di fare aree sperimentali, ma di questo passo il virus se ne va e torna un suo parente prima che sia operativa».

CORRELATI