Valdastico Nord, c’è intesa tra Trento e Vicenza

Stretta di mano tra i presidenti Francesco Rucco e Maurizio Fugatti
Stretta di mano tra i presidenti Francesco Rucco e Maurizio Fugatti
P.E. 19.07.2019

TRENTO «C’è la volontà di fare la Valdastico Nord. È da decenni che se ne parla, ma è la prima volta nella storia che anche da parte trentina c’è la volontà di realizzare il progetto». Sorride il presidente della Provincia, Francesco Rucco, mentre stringe la mano a Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma che lo ha accolto ieri assieme a Valter Orsi, sindaco di Schio e delegato “Grandi infrastrutture” della Provincia vicentina (con lui anche i tecnici). È stato lo stesso Rucco, spiega, a farsi avanti: «C’è già stato un incontro tra le Camere di commercio e mi sembrava corretto che anche tra istituzioni, amministratori, ci si incontrasse. Abbiamo avviato contatti, assieme a Orsi, e siamo qua. È la Regione Veneto che segue il progetto Valdastico Nord ma credo che anche la Provincia debba avere un ruolo. Di recente poi abbiamo incontrato Confindustria Vicenza sulla viabilità da sviluppare nei prossimi anni nel Vicentino, e l’autostrada A31 Valdastico è strategica per noi e per Trento». “A piccoli passi, ma sicuri”. Così la nota diffusa dalla Provincia vicentina spiega l’incontro: «Crediamo - sottolinea una dichiarazione di Rucco e Orsi - che si apra una stagione di grandi prospettive, per questo chiediamo, una volta di più, al territorio e alle parti economiche e sociali di esserci vicino. Qui non si tratta di una battaglia, ma ora più che mai è necessario essere uniti e determinati anche su questa opera». «È andata bene - spiega Rucco - perché ci hanno presentato l’ipotesi progettuale di Trento: è stata affidata alla società A4 Brescia-Padova e per i primi di settembre ci sarà la risposta per capire la fattibilità del progetto, soprattutto credo dal punto di vista ambientale». Il tema è chiaro: la Regione ha portato avanti il sì al progetto fino a Pedemonte, il Trentino vorrebbe lo sbocco a sud di Rovereto. Il progetto nuovo da studiare è il collegamento tra i due punti, passando sotto le aree di Folgaria e Serrada. Proprio sullo sbocco a sud di Rovereto ha suscitato perplessità tra i vicentini, ma è ovvio che la base del tavolo comune è che ognuno decide per casa sua: è lo stesso messaggio dato dalla Regione Veneto, che appunto tiene fermo il suo tracciato fino a Pedemonte. E anche della questione del passaggio dell’A31 a Cogollo (con casello, o con bretella che colleghi velocemente a Piovene?) non si è parlato ieri. «L’unica cosa su cui ci siamo soffermati - ribadisce Rucco - è che entrambi vogliamo fare l’opera, è strategica per la nostra imprenditoria e per il turismo. Di certo faremo tutto ciò che si può per agevolare un iter dell’opera che sia in accordo con le esigenze dei sindaci». E con Fugatti si è parlato anche di fondi Odi di confine: l’idea, conclude Rucco, è di istituire una sorta di tavolo permanente Trento-Vicenza che gestisca tutti i temi comuni alle due province. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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