Regione: «Contagi
zero? Ancora no
Attenzione»

22.05.2020

La conferenza stampa del presidente della regione Veneto Luca Zaia, in diretta (venerdì 22 maggio)  sull'emergenza coronavirus e la ripartenza dopo la fine del lockdown e le riaperture.

 

Scuole. «Stiamo lavorando perché le scuole si aprano». Ma l'ordinanza sui centri estivi arriverà nella giornata di sabato.

 

Contagio Zero. «Il professore Andrea Crisanti (direttore Microbiologia e Virologia - A.O. Università di Padova) lo ha annunciato ieri rispetto al dato dalle 8 alle 17, ma intendeva siamo in discesa. Attenzione comunque a questo messaggio che può creare fraintendimenti», così la dottoressa Francesca Russo, direzione Prevenzione della Regione.

I focolai tutt'ora presenti sono in case di riposo e alcuni ambiti familiari.

I laboratori che processano i tamponi sono 14 in tutto Veneto. Fra le misure adottate dal Dipartimento il periodo di isolamento è stato portato da 14 a 21 giorni.

La dottoressa Russo ha spiegato il piano di salute pubblica della Regione ovvero il procedimento con cui vengono comunicati i dati ufficiali. «I dati che comunichiamo due volte al giorno ci permettono di interpretare un trend. Valutiamo i 14 giorni precedenti. Altro indicatore è l'R-t, che deve mantenersi al di sotto di 1 per avere bassa contagiosità come la nostra regione: siamo a 0,41. Dobbiamo anche comunicare alla Regione eventuali focolai. Poi valutiamo il numero di operatori che si occupano del contact tracing e il numero delle terapie intensive occupate da malati di covid-19. Da quando il presidente ha deciso di estendere il numero di tamponi, ci siamo subito attivati e abbiamo strutturato un piano di effettuazione di tamponi legato sia all'individuazione di nuovi casi». 

 

Ricorso contro il Decreto rilancio. Il ricorso del Veneto contro l'esclusione delle zone rosse venete tra i destinatari degli aiuti del Decreto rilancio, annunciato ieri, è stato ribadito oggi dal governatore Zaia. «Davanti ai duecento milioni stanziati non mi si può dire che vanno a tutte le zone rosse escluse quelle del Veneto nelle 3 province di Padova, Treviso e Venezia. Noi facciamo ricorso perché il decreto è offensivo per i veneti che hanno avuto che ha avuto 1.847 morti e 19 mila malati».

 

Il voto regionale. «Il governo non spiega perchè non si possa votare i primi di luglio, ora si dice a Roma di una finestra fra il 3 e il 13 settembre con campagna elettorale che sarebbe a Ferragosto. Vi pare logico? Questa è un' interruzione della democrazia».

 

 

 

 

CORRELATI