«Tanti progressi
ma non c'è terapia
efficace al 100%»

25.05.2020

Coronavirus in Veneto. il governatore Luca Zaia in diretta oggi, lunedì 25 maggio. Il punto del presidente della Regione ad una settimana dalla fine del lockdown e dalle riaperture. 

 

L'esperta. La prof. Evelina Tacconelli direttrice di Malattie infettive a Verona, docente a Harward, riferimento dell'Oms, nominata miglior scienziato dall'anno da vari organismi sanitari: «Per capire l'evolversi​ del virus, la data fondamentale sarà il 14 giugno. Quello che abbiamo osservato è importante, spero che non ci sia una seconda ondata. Il virus è molto complesso e multi-organo, colpisce in vari punti dell'organismo».

La prof. Tacconelli coordina uno staff di 40 ricercatori e gestisce budget milionari di ricerca, fa parte del team del Veneto, la squadra che ha permesso di raggiungere i risultati conosciuti durante l'emergenza dell'epidemia. «Noi coordiniamo 29 centri sanitari riconosciuti in Italia e somministriamo i farmaci per la cura: Remdesivir e altri farmaci sono allo studio dei nostri ricercatori».

Interessante è il nuovo modo di approcciare il virus a domicilio portando le terapie a casa dei pazienti senza che intasino gli ospedali. «Da domani iniziamo la sperimentazione con l'Avigan su 50 pazienti in Veneto, Emilia Romagna e Lazio».

 

Terapia.«Nonostante tutti i miglioramenti fatti, una terapia assolutamente efficace al 100 per 100 per il covid non esiste, per questo è fondamentale la prevenzione almeno finché non avremo un vaccino» spiega la dott. Tacconelli. «Ma dagli studi di osservazione fatta sappiamo che possiamo utilizzare farmaci diversi e ora sappiamo come gestirla al meglio. Abbiamo diversi studi in collaborazione con altre strutture. C'è poi un aspetto legato ai guariti post covid in cui studiamo la risposta immunitaria: seguiamo i pazienti per un lungo tempo dopo l'ospedalizzazione perché è importante capire se questa malattia ha delle conseguenze».

 

Il bollettino del Veneto. «Sono questi i giorni che daranno gli effetti della riapertura del 18 maggio - spiega il govenatore Zaia - Stiamo guardando con attenzione e preoccupazione a cosa accadrà nei prossimi giorni visto. Il dato dei decessi è di 1.878, dato triste, ma gli altri indicatori sono sempre in miglioramento: resta dell'1% circa il numero dei positivi sul totale dei tamponi. Non abbassiamo la guardia: la parola d'ordine è cautela perché l'infezione può essere dietro l'angolo».

 

Il video. Precisa il presidente della Regione: «Il video lo avete visto tutti e sta girando bene sui social. Prima che qualcuno lo critichi, faccio una precisazione: tutti i ragazzi e le persone riprese nel video che si abbracciano e si baciano sono congiunti. Non vogliamo fare il gioco di guardia e ladri sull'uso della mascherina, non avrebbe senso perché qui stiamo parlando della salute e l'invito ai giovani è di continuare a restare responsabili così come lo sono stati durante il lockdown»

 

Mondiali di sci Cortina 2021. «Sapevo da tempo del rinvio dei Mondiali al 2022 e penso che sia la soluzione migliore perchè non abbiamo la certezza di poter ospitare il pubblico e senza non avrebbe senso. Ne ho parlato con Malagò, Roda e Benentton, tutti concordano e ora attendiamo la decisione della Federazione mondiale», così Zaia sui Mondiali di Cortina.


 

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