In Veneto servono
subito 7.000
lavoratori stagionali

Raccolta di asparagi
Raccolta di asparagi
03.04.2020

Il settore agricolo del veneto ha bisogno da subito di circa 7.000 lavoratori stagionali, in vista dell’imminente campagna degli asparagi e della raccolta delle fragole. La stima viene dalla Coldiretti regionale, in base alle presenze dello steso periodo del 2019, su un comparto primario che in Veneto lo scorso anno ha impiegato 75 mila stagionali, operai meccanici e specializzati compresi.
«Ancora sette giorni - afferma il presidente di Coldiretti Veneto, Daniele Salvagno - e il prodotto sarà maturo a Verona e nel Rodigino, ma senza la forza lavoro straniera nessuna fragola Made in Veneto arriverà sulle tavole dei consumatori. Non bastano i pur importanti risultati che abbiamo ottenuto, dalla proroga dei permessi di soggiorno alla possibilità di far lavorare in campagna i parenti sino al sesto grado. Servono la riapertura delle frontiere e la semplificazione dei voucher insieme alla possibilità di occupare per le attività agricole di raccolta anche i lavoratori messi in cassa integrazione a seguito del blocco delle altre attività». Per quanto riguarda in particolare i lavoratori stranieri, i picchi degli ingressi si registrano tra marzo e aprile, con la maturazione di ortaggi e frutta, per poi rialzarsi nuovamente verso l’estate e a settembre con le vendemmie programmate.
Soprattutto nel Veronese si prevede un fabbisogno da marzo ad
aprile di 4.000 unità, 1.000 nel rodigino, 900 a Padova e nel
Trevigiano 500. A seguire le altre province per un totale di
7.000 unità.