«Ancora 38 focolai
70% asintomatico»
Venerdì ordinanza

27.07.2020

Il governatore del Veneto Luca Zaia torna a parlare oggi in diretta alle 12.30. La conferenza stampa è stata convocata in via straordinaria. 

 

ABBIAMO CONTINUATO A FARE TAMPONI

«Un milione 184 mila tamponi fatti fino ad oggi. Il tampone resta l'unico strumento diagnostico e noi abbiamo sempre continuato a farli, guai a chi dice il contrario»

 

IL 70% DEI POSITIVI SONO ASINTOMATICI

«La data simbolo è il 18 maggio, quando ci sono state le riaperture. In isolamento c'erano 3.870 persone, oggi sono 2.717. I ricoverati erano 541, di cui 263 positivi, oggi sono 114, di cui 31 positivi.  Nelle terapie intensive avevamo 51 pazienti, oggi sono solo 6. Oggi il 70% dei positivi sono asintomatici e l'età dei positivi si è abbassata: ora sono i 40enni che si ammalano»

 

Il trend in Veneto dal 28 maggio al 27 luglio

 

IN VENETO 38 FOCOLAI ATTIVI

«In questo momento ci sono 38 focolai esistenti in Veneto, 19 importati, il resto domestici. Dico che non bisogna abbassare la guardia, noi come Regione non lo abbiamo mai fatto. Bisogna sempre seguire le indicazioni contenute nel Dpcm: mascherine, igienizzazione mani, evitare gli assembramenti...»

 

NUOVA ORDINANZA E PIANO SANITÀ

«Il Dpcm e lo stato d'emergenza scadono il 31 luglio quindi noi questa settimana, probabilmente venerdì, presenteremo la nostra ordinanza e la prossima settimana presenteremo il nuovo piano di sanità che terrà conto dell'esperienza fatta in questi mesi»

 

EMERGENZA ORA NON C'È 

«Oggi direi che siamo in una fase ordinaria di coronavirus. Credo che l'emergenza sia finita. Abbiamo comprato un milione e mezzo di dosi di antinfluenzale su suggerimento del mondo scientifico, vaccino che al momento non è obbligatorio»

 

DISCOTECHE E ASSEMBRAMENTI

«Foto e video di assembramenti in alcune discoteche di Jesolo? Abbiamo ricevuto anche noi tante segnalazioni, soprattutto da parte dei giovani, che non vogliono tornare in lockdown per colpa di qualcuno. Io dico solo che un assembramento del genere non abbia alcun tipo di giustificazione. Non siamo noi però a dover fare i controlli. I locali è giusto che lavorino, ma occorre maggiore attenzione».

 

 

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