Il Vicenza torna
con un punto
e resta a +4

12.01.2020

FERMANA (3-4-2-1): Ginestra; De Pascalis, Manetta, Scrosta; Iotti, Mane, Urbinati, Lancini; Petrucci, D’Angelo; Maistrello.

All.: Antonioli.

A disposizione: Palombo, Gemello, Rolfini, Venturi, Bellini, Molinari, Cognigni, Bacio Terracino, Ricciardi, Alagna, Sperotto.

 

VICENZA (4-4-2): Grandi; Bianchi, Padella, Cappelletti, Liviero; Vandeputte, Pontisso, Cinelli, Giacomelli; Arma, Marotta.

All.: Di Carlo.

A disposizione: Albertazzi, Scoppa, Bizzotto, Zonta, Pasini, Zarpellon, Guerra, Tronco, Emanuello, Bonetto, Saraniti, Rigoni.

 

Arbitro: Cascone di Nocera Inferiore

 

 

SECONDO TEMPO

 

Finisce 0-0 una gara dura e nervosa, che il Vicenza non è riuscito a far sua. La nota positiva è che in virtù del concomitante pareggio del Carpi, i biancorossi conservano 4 punti di vantaggio sugli emiliani, in attesa del big match, che domenica vedrà di fronte al Menti la squadra di Di Carlo e quella di Riolfo. Da registrare nell’ultimo quarto d’ora al 38’ una punizione dal vertice destro dell’area, che D’Angelo mette sul secondo palo, dove Cognigni e un paio di suoi compagni per pochissimo non ci arrivano. Al 44’ l’ammonizione di Guerra dalla panchina e al 45’ un tiro da buona posizione dal lato destro dell’area di Zarpellon, sugli sviluppi di un angolo di Giacomelli, che viene deviato da un avversario. Nell’occasione i biancorossi protestano per un possibile tocco con un braccio.

 

Quando mancano 15’ al termine, non cambia il risultato di una partita molto combattuta, con duelli duri a centrocampo, ma avara di occasioni da ambo le parti, tanto che il primo calcio d’angolo per il Vicenza arriva al 29’. Al 31’ Di Carlo manda in campo Bizzotto per Bianchi e Zarpellon per Vandeputte. Al 30’ espulso dalla panchina il ds Magalini, si presume per qualche frase irriguardosa.
 

 

Al 26’ doppia sostituzione per il Vicenza: escono Pontisso e Arma, sostituiti rispettivamente da Scoppa e Saraniti.

 

Primi 15’ senza episodi significativi, se si eccettua al 7’ Cappelletti che perde palla a metà campo, dando il via a un contropiede molto pericoloso che si conclude con Grandi che precede a terra l’ex Maistrello in area. Per il resto il Vicenza non riesce a prendere in mano il gioco e a impensierire la difesa fermana.
 

 

Al 13' Zonta in campo per Cinellli

 

Ripartiti. Di Carlo si affida agli stessi 11 del primo tempo, che proveranno ad avere la meglio sui “canarini” marchigiani, per iniziare bene il 2020.

 

 

PRIMO TEMPO

 

Prima frazione non esaltante per i biancorossi, che nei primi 45’ mandano in archivio un solo tiro in porta – peraltro piuttosto debole – di Cinelli, parato senza troppi sforzi da Ginestra al 10’. La migliore occasione si presenta proprio al 45’, quando Arma in area non arriva di testa sull’assist di Vandeputte dalla destra.

 

Alla mezz’ora risultato ancora sullo 0-0 al “Recchioni”. Al 23’ altra occasione di D’Angelo, servito da destra, il cui rasoterra dal vertice sinistro dell’area passa a fil di palo. Bel momento di sport poco dopo: la curva della Fermana espone uno striscione dedicato a Bubù, compianto tifoso del Pescara ed entrambe le tifoserie cantano in suo onore. Al 30’ cavalcata di Vandeputte, che in area però si allunga troppo il pallone e Ginestra lo blocca.
 

Primo quarto d’ora con qualche brivido per i biancorossi, in modo particolare al 6’ quando D’Angelo da metà campo vede Grandi fuori dai pali e cerca di sorprenderlo con un lungo pallonetto, che finisce di pochissimo sopra la traversa. Vicenza risponde al 14’: Giacomelli ruba palla a Iotti sul lato sinistro dell’area e calcia d’interno destro a giro, ma non trova lo specchio della porta.

 

Partiti! Il Vicenza con la tradizionale maglia biancorossa attacca da sinistra verso destra, sorretto da 217 tifosi. I biancorossi giocano con il lutto al braccio per ricordare la morte di Giorgio De Marchi, i cui funerali si svolgeranno martedì alle 14.45 nella chiesa di S. Andrea a Vicenza.

 

Manca mezz’ora al fischio d’inizio di Fermana-Vicenza, primo impegno del 2020. Nessuna sorpresa nell’11 di partenza: Di Carlo si affida al 4-4-2 con Vandeputte e Giacomelli sulle fasce e il tandem Arma-Marotta in avanti.

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