Viviani rimette tutti quanti in fila Che acuto a Nancy

L’urlo di Elia Viviani sul traguardo di Nancy
L’urlo di Elia Viviani sul traguardo di Nancy
10.07.2019

NANCY (Francia) Nancy celebra il gran giorno del ritorno alla vittoria per Elia Viviani: dopo un periodo di appannamento nel quale non era riuscito a trovare lo spunto in volata per centrare successi di prestigio, il velocista veronese sfrutta la seconda opportunità a disposizione al Tour de France 2019 e fa sua la quarta tappa della Grande Boucle con uno sprint che è un piccolo capolavoro, proprio a Nancy, 67 anni dopo Fausto Coppi. Volata di potenza, cuore e tempismo quella del corridore della Deceuninck-Quick Step che, dopo aver commesso un errore nella prima tappa in Belgio, si rifà con gli interessi e per la prima volta in carriera mette il proprio sigillo nella corsa francese, aggiungendo così questo suo successo ai cinque ottenuti al Giro d’Italia e ai tre alla Vuelta di Spagna. Secondo posto per il norvegese Alexander Kristoff (UAE-Emirates), terzo l’australiano Caleb Ewan (Lotto-Soudal), solo quarto l’uomo più atteso, lo slovacco Peter Sagan (Bora-Hansgrohe). Subito dopo aver tagliato il traguardo di Nancy, Elia Viviani non ha nascosto tutta la propria felicità per questa vittoria tanto attesa al Tour dopo un Giro d’Italia da dimenticare: «Vincere qui era il mio grande obiettivo di quest’anno dopo un Giro d’Italia così complicato. La vittoria di Alaphilippe ha galvanizzato la squadra, devo ringraziare tutti e in particolar modo Morkov e Richeze: non potevano lanciarmi meglio. Ho vinto al Giro, Vuelta e Tour, si chiude il cerchio». Arrivo di gruppo anche per gli altri big di questa edizione della corsa: Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) resta staccato di 1’01” da Alaphilippe. Oggi quinta tappa: da Saint-Die-des-Vosges a Colmar di 175.5 chilometri per una frazione mossa e ricca di saliscendi continui, nella quale potrebbe spuntarla una fuga da lontano. •

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