Sgarbossa e la memoria “Permafrost” al Nardini

Elena Sgarbossa, danzatrice e coreografa, domani sarà al CSC
Elena Sgarbossa, danzatrice e coreografa, domani sarà al CSC
12.12.2019

BASSANO Anche in periodo pre-natalizio, proseguono le residenze artistiche e gli sharing al CSC Centro per la Scena Contemporanea, con sede al Garage Nardini di Via Torino, che in questi giorni ospita la danzatrice e coreografa Elena Sgarbossa, insieme alle danzatrici Vittoria Caneva e Chiara Bertuccelli, con cui ha proseguito la sua nuova ricerca intitolata Permafrost. I risultati del periodo di indagine coreografica bassanese saranno presentati in uno sharing domani sera alle 21, al CSC Garage Nardini, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Permafrost è un lavoro sulla memoria, una ricerca che prende il via dall’osservazione delle sole due azioni possibili, da parte dell’essere umano, su ciò che è passato: ricordare e dimenticare. Ispirandosi alla natura del “permafrost” (il terreno tipico delle regioni estremamente fredde, dove il suolo è perennemente ghiacciato, e la cui parte più antica non si è più sciolta dall’ultima glaciazione, andando così a costituire un archivio climatico dal valore inestimabile), la ricerca coreografica prende il via da una mappatura della memoria: una vera e propria analisi stratigrafica di ciò che è rimasto nella mente e nel corpo, e ciò che è andato perso. Dove si posizionano i ricordi nitidi? Come si possono raggiungere? Quando il ricordo diventa dimenticanza? Attraverso queste e altre domande si delinea una danza che recupera sia la nitidezza di alcune immagini fisse nella mente, sia l’opacità di quelle che vengono chiamiate “dimenticanze”, consapevoli che forse altro non sono che ricordi non accessibili. Ricordi sigillati in una massa di ghiaccio perenne nel sottosuolo della memoria: lontani dalla vista, ma non per questo meno presenti. Elena Sgarbossa è una giovane danzatrice e coreografa italiana. Si forma presso il Corso Triennale di Danza Contemporanea del Balletto di Roma diretto da Roberto Casarotto dove ha la possibilità di studiare con artisti attivi in contesti nazionali e internazionali e dove incontra le due danzatrici con cui lavora a Permafrost, suo secondo lavoro: Vittoria Caneva e Chiara Bertuccelli. Fondamentali nella sua formazione sono stati anche i progetti sostenuti dal Network Anticorpi XL e da OperaEstate Festival/Bassano. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. © RIPRODUZIONE RISERVATA