My Land, il lungo viaggio alla ricerca delle radici E il circo tende alla poesia

Due dei sette artisti ucraini della Recirquel Company di Budapest in un “quadro” di My Land, al TcVi da questa sera a domenica Un altro momento di My Land, firmato dal direttore  Bence Vági
Due dei sette artisti ucraini della Recirquel Company di Budapest in un “quadro” di My Land, al TcVi da questa sera a domenica Un altro momento di My Land, firmato dal direttore Bence Vági
07.02.2020

VICENZA La stagione artistica del Teatro Comunale Città di Vicenza prosegue presentando una delle eccellenze che la contraddistingue, a livello nazionale, nell’offerta di spettacolo dal vivo: tre date dedicate al Circo - oggi, domani (alle 20.45) e domenica (alle 18) - con la Recirquel Company Budapest ed il nuovo spettacolo dai risvolti etnici “My Land”, che tanti consensi ha riscosso lo scorso anno al suo esordio, risultando primo di quattrocento spettacoli nella Best Critic's Choice, la severa classifica dei critici teatrali britannici al Festival di Edimburgo. Recirquel la raffinata compagnia ungherese di nouveau cirque, che proprio al Comunale di Vicenza ha debuttato in Italia, un paio di anni fa, con “Night Circus”, inizia il suo tour 2020 nei teatri d’Italia proprio partendo da Vicenza. Ancora una volta il pubblico ha dimostrato di apprezzare questa scelta artistica e i biglietti per le tre date della Recirquel al Comunale di Vicenza sono quasi tutti esauriti (dall’11 al 13 febbraio lo spettacolo sarà poi in scena al Toniolo di Mestre). Domani alle 20 al Ridotto, Alessandro Serena direttore scientifico di Open Circus, progetto sostenuto dal Mibact per la diffusione della cultura circense, condurrà l’Incontro con la Danza (la seconda serata è presentata nel cartellone danza del Comunale) per introdurre il pubblico al fascino del teatro circo e alle nuove declinazioni di questo particolare genere artistico. Serena è uno dei massimi esperti a livello nazionale, discendente diretto - è nipote di Moira Orfei – di una famiglia che in Italia si identifica da generazioni con la tradizione del circo. “My Land” è uno spettacolo concepito come un viaggio alla ricerca delle radici profonde dell’umanità e della terra come luogo abitato dall’uomo; è stato commissionato e prodotto dal Palazzo delle Arti di Budapest, la più prestigiosa e innovativa istituzione culturale ungherese (Mupa). Ideato e diretto da Bence Vági - direttore artistico della compagnia - vede in scena sette performers, tutti ucraini (Paese che dà i natali ai migliori acrobati) che daranno vita a uno spettacolo tutto giocato tra acrobazie classiche e moderne coreografie e in cui, grazie alle loro straordinarie abilità, racconteranno le loro storie in modo suggestivo, emergendo dal palco ricoperto di terra, creando immagini potenti che evocano concetti profondi come tradizione, libertà e amore. “My Land” – un’ora di emozioni allo stato puro - riecheggia dei più antichi miti umani, in uno spazio senza tempo, mixando danza e circo contemporaneo, in una innovativa direzione di teatro fisico. La colonna sonora si basa su musiche delle tribù nomadi moldave, ucraine e tartare, elaborate da Miklós Both, uno dei più celebri musicisti ungheresi. “My Land” è circo che tende alla poesia della visione e alla magia della forma, dove il corpo in movimento degli artisti diventa il modo più emblematico per rappresentare l’animo orientale e le sue infinite sfaccettature. In estate è stato presentato in anteprima nazionale a Funanbolika, il Festival internazionale delle arti circensi a Pescara, ed è stato accolto con grande favore al Festival di Avignone. • © RIPRODUZIONE RISERVATA