La danza si fa Memoria con l’immersione nella cultura ebraica

“Venezuela” al Tcvi COLORFOTO
“Venezuela” al Tcvi COLORFOTO
L.C.03.02.2020

VICENZA Per approfondire le tematiche legate alla danza contemporanea e cultura israeliana, nella sala Stucchi di Palazzo Trissino (sede del Comune) alla presenza di numerosi esponenti della cultura ebraica nazionale ed internazionale, fra cui Paolo Navarro Dina, rappresentante della Comunità di Venezia, Ora Brafman, critico di danza del Jerusalem Post, Simona Siotto, assessore alla cultura del Comune e Francesca Pedroni, critico di danza, autrice e regista, si è svolto l'incontro inserito nella programmazione della Giornata della Memoria promosso dal Comune di Vicenza e dal Teatro Comunale. Un evento aperto -poche ora prima dello splendido spettacolo “Venezuela” della Batsheva Dance Company - che ha registrato una forte presenza di pubblico, un momento di riflessione sulle tematiche artistiche e politico culturali di Israele con particolare attenzione al concetto di memoria. Navarro Dina ha sottolineato che “non va dimenticato che a Venezia le cinque diverse sinagoghe rappresentano cinque diversi gruppi ebraici d'Europa e sono state edificate per celebrare la diversa musica e canti provenienti dai rispettivi paesi. Non va dimenticato, però, che la vita ebraica è caratterizzata anche dalla danza, si danza quando nasce un bambino, quando muore una persona, durante i matrimoni, e si “balla” durante la preghiera con un movimento a dondolo. Una danza che offre la possibilità di una memoria attraverso la trasmissione delle preghiere eseguite nel salmodiare Dio durante i diversi momenti della giornata e nel Giorno della Memoria trasformando tutto questo in gioia nonostante il dramma della Shoah e la tragedia. •