Don Chisciotte? Il barbone che vive vicino a una R4

Una scena di “Io, Don Chisciotte” che sarà presentato questa sera e domani al “Città di Vicenza”
Una scena di “Io, Don Chisciotte” che sarà presentato questa sera e domani al “Città di Vicenza”
Lorenzo Parolin 07.12.2019

VICENZA Comincia oggi la nuova stagione di danza del Teatro Comunale di Vicenza, edizione XXIV, una realtà consolidata e riconosciuta a livello nazionale, realizzata con la consulenza artistica di Loredana Bernardi. Il cartellone 2019-2020 vede protagoniste importanti compagnie di danza nazionali ed internazionali, espressioni raffinate della grande coreografia del XXI secolo e presenta nomi celebri, prime nazionali e produzioni fresche di debutto; 11 i titoli in programma, di cui 7 in Sala Grande (3 in doppia data) e 4 al Ridotto. Il primo spettacolo è in programma oggi (ore 20.45) e domenica (alle 18) con la prima regionale della nuova produzione del Balletto di Roma, coreografia, regia e scene di Fabrizio Monteverde; si tratta di “Io, Don Chisciotte”, musiche di Ludwig Minkus e autori vari, nuova produzione 2019 che ha debuttato a Civitanova Danza in estate. Saranno in scena nei ruoli dei protagonisti Riccardo Ciarpella (Don Chisciotte), Azzurra Schena (Sancho Panza) e Roberta De Simone (Dulcinea), con il corpo di ballo del Balletto di Roma; i costumi dello spettacolo sono di Santi Rinciari, Anna Manes e Sarah Taylor sono gli assistenti alla coreografia, Emanuele De Maria il light designer, Stefano Alessandroni la voce recitante. L’Incontro con la Danza che al Teatro Comunale di Vicenza precede gli spettacoli della stagione, si terrà oggi alle 20 e domani alle 17 al Ridotto, e sarà condotto dalla giornalista fiorentina Silvia Poletti. Fabrizio Monteverde, autore che ha fatto la storia del teatro di danza italiano degli ultimi trent’anni, firma una nuova versione coreografica del “Don Chisciotte” di Cervantes; dopo una lunga pausa, il coreografo torna così alla creazione, ancora una volta con e per il Balletto di Roma, compagnia con cui collabora ormai da molto tempo. La scelta è caduta ancoira una volta su un titolo letterario, titolo che è anche un celebre balletto clssico. In questa versione, il protagonista è un barbone che vive attorno alla carcassa di un’auto (una vecchia Renault 4, accompagnato da uno scudiero-donna, e non smette di incarnare la doppiezza e la “con-fusione” degli opposti. •