Che magie sul “Settebello” Musica e sogno, la danza inventa e racconta la vita

“Dance Me”, l’omaggio a Leonard Coen firmato da Les Ballets Jazz de Montréal (al TCVI il 16 aprile 2020)
“Dance Me”, l’omaggio a Leonard Coen firmato da Les Ballets Jazz de Montréal (al TCVI il 16 aprile 2020)
Maurizia Veladiano 19.10.2019

Fiore all’occhiello del Teatro Comunale, il cartellone dedicato alla danza festeggia la XXIV edizione con sette appuntamenti di grande prestigio internazionale. Realizzata con la preziosa consulenza artistica di Loredana Bernardi, la manifestazione ospiterà in Sala Grande alcune delle migliori compagnie europee e americane. Nomi celebri, prime nazionali, qualità delle proposte, un’attenzione particolare al côté musicale e un’incursione nella magia del circo sono le peculiarità della programmazione di quest’anno. Si comincia il 7 e l’8 dicembre con la prima regionale di “Io, Don Chisciotte”, nuova produzione del Balletto di Roma, che intende così festeggiare i sessant’anni dalla sua fondazione. Il 31 gennaio sarà la volta di “Venezuela”, ultima creazione di Ohad Naharin per la Batsheva Dance Company. Universalmente riconosciuta per il vitalismo dei suoi ballerini, la compagnia israeliana darà vita a un lavoro diviso in due parti (una più sommessa e malinconica, l’altra più briosa e veloce) entrambe sostenute dal forte contrasto fra canto gregoriano e musica rock. L’8 e il 9 febbraio torna al Comunale la Recirquel Company Budapest con lo spettacolo “My Land”, un singolare mix di danza contemporanea, circo, teatro e musica folklorica. Ideato e diretto da Bence Vági, l’allestimento ha come protagonisti sette tra i più talentuosi performers circensi della compagnia. Un divertissement scintillante e potente, al quale farà seguito, il 25 febbraio, l’esibizione dell’Alonzo King Lines Ballet, uno dei più affermati gruppi statunitensi, qui alle prese con due composizioni diverse per ispirazione e contesto narrativo. La prima, “Händel”, elabora l’eleganza drammatica dell’espressione barocca in un brano che riecheggia il valore nobile della musica e la sua capacità di trasfigurarsi attraverso il movimento; la seconda, “Common Ground”, è invece costruita sulle sonorità del Kronos Quartet di San Francisco, eccellenza culturale della città statunitense. Per gli estimatori del Nuovo Balletto di Toscana, doppio appuntamento – il 7 e l’ 8 marzo – con “Cenerentola”, produzione del Maggio Musicale Fiorentino. Coreografia, regia e drammaturgia sono firmate di Jiři Bubenicek, giovane artista emergente, già principal dancer all’Hamburg Ballet. Raffinatissimo e di grande impatto scenografico il sesto titolo in cartellone, “Marie-Antoinette” del Malandain Ballet Biarritz, in programma il 4 e 5 aprile. La creazione di Thierry Malandain racconta, tra incanto e decadenza, la tragica vicenda dell’ultima regina di Francia evocata attraverso cinque delicate composizioni musicali. La stagione chiude i battenti il 16 aprile con “Dance Me” de Les Ballets Jazz de Montréal, appassionato omaggio dell’ensemble canadese all’illustre concittadino Leonard Cohen. L’allestimento porta il sigillo di Andonis Foniadakis, Annabelle Lopez Ochoa e Ihsan Rustem, tre splendidi autori dalla cifra complementare. Agli spettacoli internazionali, si affianca come di consueto la rassegna “Danza al Ridotto”, quattro incontri impegnati a mettere in luce artisti e autori emergenti del panorama italiano. Inaugurazione il 21 febbraio con lo stile irriverente di Silvia Gribaudi, che sarà in scena “Graces”, una performance ispirata alla scultura e al concetto di bellezza e natura del grande Antonio Canova. Il 14 marzo Nicola Galli sarà il protagonista di “De rerum natura”, lavoro selezionato per NID Platform 2019, di cui l’artista parmense è ideatore e unico curatore. Il 28 marzo toccherà alla compagnia Veneta Fabula Saltica con “Ballades, uno spettacolo ispirato al film di Ettore Scola “Ballando Ballando” ambientato nelle atmosfere poetiche delle balere. Si chiude il 23 aprile con “Punk. Kill me please”, un progetto di Francesca Foscarini e Cosimo Lopalco, che nasce “con l’ambizione di creare una scrittura coreografica ispirata, anticonformista, ribelle, fuori dalle righe”. • © RIPRODUZIONE RISERVATA