Virus, il "giallo" del video Rai: «Creato
in laboratorio». Gli scienziati: «Basta fake»

25.03.2020

«Scienziati cinesi creano un supervirus polmonare da pipistrelli e topi. Serve solo per motivi di studio ma sono tante le proteste». Comincia così il servizio Rai del Tg Leonardo del 16 novembre 2015; l’introduzione di copertina si conclude con una domanda: «Vale la pena rischiare?». «È un esperimento certo ma preoccupa tanti scienziati - un gruppo di ricercatori cinesi innesta una proteina presa dai pipistrelli sul virus della Sars, la polmonite acuta, ricavato da topi. E ne esce un supervirus che potrebbe colpire l’uomo». 

 

 

SALVINI: «DALLA LEGA INTERROGAZIONE URGENTE»

Un video che in queste ultime ore, in piena emergenza Covid-19, è tornato ad allarmare facendo ben presto il giro della rete. Fino a finire nei palazzi della politica, con Salvini che ha annunciato tramite un post sulla propria pagina  Facebook «dalla Lega interrogazione urgente al presidente del Consiglio e al Ministro degli Esteri».

 

BURIONI: «L'ULTIMA SCEMENZA, BASTA FAKE»

«L’ultima scemenza è la derivazione del coronavirus da un esperimento di laboratorio. Tranquilli, è naturale al 100%, purtroppo». Lo spiega Roberto Burioni che sui suoi profili social replica alla preoccupazioni nate per la circolazione di un servizio della trasmissione Leonardo dedicato nel 2015 alla nascita di un virus chimera da laboratorio, una vicenda che ha acceso nuove preoccupazioni sull’origine del coronavirus pandemico, smentite già da diversi studi. L’ultimo, ricorda Burioni all’Ansa è quello uscito lo scorso 17 marzo su Nature Medicine «nel quale c’è scritto che le analisi eseguite mostrano chiaramente che il virus non è costruito in laboratorio. Basta con le fake».

 

LO STUDIO DI NATURE MEDICINE: «E' NATO IN NATURA»

Il virus SarsCoV2 è nato in natura e non in laboratorio attraverso la manipolazione di coronavirus simili a quello della Sars. È questa la conclusione a cui è giunto uno studio pubblicato su Nature Medicine da un gruppo internazionale di ricerca guidato dal californiano Scripps Research Institute. I risultati sembrano così rispondere indirettamente anche alle polemiche nate nelle ultime ore da un vecchio servizio del Tg Leonardo che nel 2015 parlava di un pericoloso supervirus creato in Cina. «Nel mezzo dell’emergenza sanitaria globale da Covid-19, è ragionevole chiedersi perchè è importante conoscere l’origine della pandemia», scrivono i ricercatori. «Capite nel dettaglio come un virus animale ha fatto il salto di specie per infettare l’uomo in modo così efficace ci aiuterà a prevenire simili eventi futuri». Alla luce delle caratteristiche genetiche del virus SarsCoV2, «non crediamo che sia plausibile qualsiasi scenario che riconduca la sua nascita al laboratorio». Per dimostrare in modo incontrovertibile l’origine naturale del virus bisognerà «ottenere sequenze virali correlate da fonti animali». L’identificazione di un potenziale ospite intermedio, così come il sequenziamento del virus dai primissimi casi di contagio, potrà essere altrettanto utile.

 

LA PRECISAZIONE DELLA RAI

Sulla vicenda è intervenuto anche Alessandro Casarin direttore della testata regionale Rai, che ha spiegato che «il servizio del 16 novembre 2015 andato in onda nella rubrica "Leonardo" della TgR è tratto da una pubblicazione della rivista Nature. Proprio tre giorni fa la stessa rivista ha chiarito che il virus di cui parla il servizio, creato in laboratorio, non ha alcuna relazione con il virus naturale Covid-19»

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