Tentata strage
sul bus: autista
sequestra studenti

Il bus in fiamme (frame da video Facebook Marco Cella)
Il bus in fiamme (frame da video Facebook Marco Cella)
 
20.03.2019

MILANO. Voleva fare una strage. «Voglio farla finita, andiamo a Linate qui non scende più nessuno. Vanno fermate le morti nel Mediterraneo». È quanto avrebbe detto Ousseynou Sy, 47enne senegalese di origine ma italiano dal 2004, che ha sequestrato un autobus di cui era alla guida a San Donato Milanese, con a bordo una cinquantina di studenti, e poi, dopo aver forzato un blocco, gli ha dato fuoco, minacciando di uccidersi. È stato fermato dai carabinieri dopo che aveva già versato benzina all'interno del mezzo. Non risultano feriti, ma ci sono 14 intossicati in ospedale (dodici ragazzini e due adulti). Sy dopo aver sequestrato il mezzo si era diretto verso l'aeroporto di Linate. Dopo esser stato bloccato, l'uomo è sceso dal pullman con in mano un accendino e ha dato fuoco al mezzo, mentre i carabinieri salvavano dalla parte posteriore i ragazzi dopo aver rotto i finestrini.

 

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Ad un certo punto Sy avrebbe cambiato percorso e, rivolgendosi agli studenti con in mano un coltello, avrebbe detto: «Andiamo a Linate, qui non scende più nessuno». A quel punto uno degli studenti a bordo ha chiamato con il cellulare i genitori che, a loro volta, hanno avvisato i carabinieri. Immediatamente sono scattati una serie di posti di blocco mentre le pattuglie hanno raggiunto il mezzo. L'autista a quel punto ha forzato uno sbarramento dei carabinieri, speronando le auto, ma ha perso il controllo: il bus ha rallentato e poi è finito contro il guardrail. A quel punto Sy ha cosparso il mezzo di benzina e ha dato fuoco con un'accendino, ma i militari sono riusciti a mettere in salvo studenti e professori

È durato poco meno di 40 minuti il viaggio del terrore dei 51 studenti.

A Sy, che ha pronunciato frasi sconnesse nei confronti della politica di Salvini e Di Maio, è stata contestata l'aggravante della finalità del terrorismo, come riferito dalla procura di Milano. L'uomo dovrà inoltre rispondere di sequestro di persona, strage, incendio e resistenza. Il Viminale è al lavoro per verificare la possibilità di togliere la cittadinanza italiana al senegalese. «I pm - spiega il ministero - hanno parlato di ipotesi terrorismo perché ha creato panico' L'eventualità di togliere la cittadinanza è contemplata dal Decreto sicurezza. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini segue direttamente la vicenda».

 

Secondo quanto riferito dai carabinieri, i ragazzi all'interno del bus sequestrato sarebbero stati legati da un'insegnante su ordine di Ousseynou Sy. La docente ha però legato i polsi solo di 4-5 ragazzi con delle fascette di plastica in modo molto blando, dando loro la possibilità di slegarsi facilmente.

I ragazzi sono tutti in codice verde, uno degli adulti è stato trasportato in codice giallo alla clinica De Marchi. «Nessuno», spiegano dal 118, è ferito. In tutto sono stati 23 i bambini visitati sul posto in cui è stato dato alle fiamme l'autobus che avrebbe dovuto riportarli a scuola dopo l'attività sportiva. I ragazzini, che frequentano le medie, sono stati portati nella palestra dell'istituto Margherita Hack di San Donato Milanese, in attesa dell'arrivo dei genitori e con supporto psicologico.

 

L’uomo, che ha precedenti per guida in stato di ebbrezza e molestie sessuali su un minore risalenti al 2007 e al 2011, era il regolare conducente del mezzo di Autoguidovie partito da Crema e che avrebbe dovuto accompagnare gli studenti dalla palestra a scuola per un normale spostamento.

 

Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. «Un senegalese con cittadinanza italiana al volante di uno scuolabus, con precedenti per guida in stato di ebbrezza e violenza sessuale, ha dirottato il mezzo e infine gli ha dato fuoco. È successo in provincia di Milano. L'uomo è stato arrestato. In questo momento le Forze dell'Ordine stanno perquisendo la sua abitazione. Voglio vederci chiaro: perché una persona con simili precedenti guidava un pullman per il trasporto di ragazzini?», ha detto Salvini.

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