Seconda vittima
da coronavirus
È una donna

22.02.2020

Sono due i principali centri dell’emergenza coronavirus che, con due morti e finora 58 contagiati, tiene il Nord Italia in apprensione. La maggior parte dei casi di contagio, sono in Lombardia. In Veneto, invece, 11 casi sono concentrati nel comune di Vò Euganeo, di dove era anche l’anziano morto, e un caso, a Mira (Venezia). Una mappa per ora circoscritta che presenta anche un caso in Piemonte, a Torino, ma anch’esso proveniente dal focolaio lombardo.


LOMBARDIA. Sono salite a 46 le persone risultate positive al coronavirus in Lombardia. Lo fa sapere il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che sta presiedendo, insieme all’assessore al Welfare, Giulio Gallera, l’Unità di crisi e che, in mattinata, ha partecipato ad un vertice in video conferenza con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Nel computo delle 46 persone infettate rientra anche la donna di 76 anni deceduta al proprio domicilio a Casalpusterlengo e che è stata sottoposta a tampone post mortem. In particolare, dei 7 nuovi casi rispetto ai 39 già comunicati sabato mattina (due dei quali in provincia di Pavia e altrettanti in provincia di Cremona), uno è residente a Sesto San Giovanni (Mi) ed è attualmente ricoverato all’Ospedale San Raffaele. Gli altri 6 provengono dalle zone già interessate dall’infezione.


VENETO. Vò Euganeo, comune della prima vittima del coronavirus in Italia, fa parte del Parco Regionale dei Colli Euganei e comprende nel suo territorio il Monte Venda, con i
suoi 603 metri il più alto del comprensorio collinare. Qui si sono avuti 11 contagiati (compresa la vittima); il dodicesimo è di Mira (Venezia).


PIEMONTE. È ricoverato all’ospedale Amedeo di Savoia di Torino il primo paziente risultato positivo al virus in Piemonte. Tuttavia «non è un focolaio piemontese, ma lombardo», ha detto l’assessore regionale alla sanità, Luigi Icardi.
 

 

 

 

 

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