Il vigile del fuoco morto nell'esplosione
«Eroe? No, voglio solo aiutare la gente»

07.11.2019

ALESSANDRIA. «Se domani non dovessi più tornare, racconta a tutti del mio amore esagerato per questa divisa. Racconta a tutti che ero riuscito a diventare ciò che sognavo da bambino». Parlava così Marco Triches, uno dei tre vigili del fuoco morti nell'esplosione di una cascina a Quargnento nella notte tra lunedì e martedì. «Fare il vigile del fuoco vuol dire aiutare la gente e io sognavo di fare questo», dice in un video registrato (GUARDA) quando era alla Scuola di Formazione Operativa.

 

Parole «da brividi» quelle del pompiere morto nell'Alessandrino, come rimarcano su Instragram i vigili del fuoco rendendo nota l'intervista. «No, io non mi sento un eroe - diceva -. Mi sento una persona che spera di avere l'opportunità di salvare della gente. Se domani non dovessi più tornare racconta a tutti del mio amore esagerato per questa divisa», dice ancora nel video Triches. «Racconta di quanto ero felice di avere fratelli al posto di semplici colleghi. Racconta a tutti che ero e sarò per sempre... un vigile del fuoco».

 

Domani, venerdì 8 novembre, alle 11 nel Duomo di Alessandria l'ultimo saluto ai tre vigili del fuoco: Antonio Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo. Il comune di Alessandria ha proclamato il lutto cittadino. Lo stesso hanno fatto quelli di Quargnento, di Valenza, dove abitava Triches, e di Gavi, paese di origine di Gastaldo. La camera ardente è stata allestita presso la sede del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Alessandria. 

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