Il ritorno in classe, Mattarella a Vo'
«Scuola sfida decisiva per ripartenza»

Il presidente Mattarella a Vo'. ANSA
Il presidente Mattarella a Vo'. ANSA
14.09.2020

«Oggi è un giorno importante. L’inaugurazione dell’anno scolastico, mai come in questa occasione, ha il valore e il significato di una ripartenza per l’intera società. Lo avvertono i ragazzi, lo comprendono gli adulti e le istituzioni». Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell'apertura dell'anno scolastico a Vo' (Padova), luogo simbolo, tra i primi paesi ad essere colpito dalla pandemia Covid-19 e chiuso a fine febbraio . 

 

«È stata dolorosa la decisione di chiudere le scuole. Necessaria e dolorosa. La scuola ha nel suo dna il carattere di apertura, di socialità, di dialogo tra persone, fianco a fianco». I mesi del lockdown sono stati duri per tutti, «ma a subire le conseguenze più pesanti sono stati gli studenti con disabilità. Per tanti di loro le rinunce hanno avuto un costo altissimo, a volte non sopportabile». «Di queste sofferenze - ha ricordato il Capo dello Stato - si son fatte carico le famiglie. Nella ripartenza della scuola l'attenzione a questi studenti dovrà essere inderogabile, a cominciare dall'assegnazione degli insegnanti di sostegno».

 

 

Il presidente ha poi ricordato Willy. «Siamo sconvolti per la morte di Willy, pestato a morte per aver difeso un amico contro la violenza. Il suo volto sorridente resterà come un'icona di amicizia e di solidarietà, che richiama i compiti educativi e formativi della scuola e dell'intera nostra comunità». «La scuola, la cultura, il confronto continuo - ha aggiunto - sono anche antidoti al virus della violenza e dell'intolleranza, che può infettare anch'esso la comunità se viene ridotta l'attenzione».

 

«Conosco i ritardi e le difficoltà e so bene che vi saranno inevitabili polemiche. So anche che, in atto, vi sono risorse limitate. Ma un Paese non può dividersi sull'esigenza di sostenere e promuovere la sua scuola» ha detto ancora il presidente della Repubblica sottolineando che «oggi la riapertura della scuola è una prova per la Repubblica». «Occorre mantenere un adeguato livello di precauzione - ha aggiunto il Capo dello Stato - finché non cesserà la grande pericolosità del virus. Il diritto allo studio dovrà procedere di pari passo con il diritto alla salute. Tutti siamo responsabili, e dobbiamo sentirci tali nei confronti degli altri».

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