L’avvocato divorzista
su separazione
e divorzio brevi

A cura di Publiadige

L’avvocato divorzista su separazione e divorzio brevi
L’avvocato divorzista su separazione e divorzio brevi
11.06.2019

Le recenti riforme nell’ambito del diritto di famiglia consentono oggi di ottenere in pochi giorni un provvedimento equivalente all’omologa della separazione giudiziale o del divorzio congiunto, senza presentare un ricorso al presidente del tribunale e senza passare per il preventivo controllo del giudice.

Secondo le statistiche odierne, i tempi per la separazione si accorciano da qualche anno a pochi mesi, evitando un procedimento dispendioso e stressante in termini di tempo e di denaro.

Com’è possibile ottenere un provvedimento sostanzialmente giudiziale in così poco tempo e senza materialmente mai ricorrere al giudice?

Ne parliamo con lo Studio Legale Tassitani Farfaglia, avvocati esperti in diritto divorzile, che trattano quotidianamente problemi e cause inerenti alla separazione ed al divorzio, tanto giudiziali quanto consensuali.

La riforma numero 132 del 2014 ha reso possibile, ove i coniugi siano d’accordo su ogni aspetto legato alla separazione o al divorzio, di accordarsi a mezzo dei rispettivi avvocati tramite lo strumento cosiddetto di “negoziazione assistita”.

Come il nome di questo stesso istituto suggerisce, ai coniugi è data la possibilità di trovare un accordo mediante incontri e sedute in presenza dei rispettivi difensori e delle parti.

Nelle prime fasi degli incontri sarà necessario stipulare una convenzione di negoziazione, in cui le parti e i rispettivi avvocati si impegneranno reciprocamente a collaborare al fine di trovare una soluzione concorde alla pratica di separazione in essere. Laddove sia raggiunto un impegno su ogni punto relativo alla separazione o al divorzio, le parti potranno formalizzare lo stesso in un accordo di negoziazione. Ciò è possibile anche in presenza di figli minori o economicamente non autosufficienti: in questo caso quanto stipulato dovrà passare per il vaglio del Pubblico Ministero per la relativa autorizzazione, che solitamente avviene entro pochi giorni dalla consegna materiale in Procura della Repubblica dei documenti sottoscritti dalle parti e dai difensori.

 Ottenuta l’autorizzazione del Pubblico Ministero, l’accordo sarà pronto per essere inviato al Comune competente per la trascrizione: entro pochi giorni dall’invio, anche telematico, della convenzione e degli accordi raggiunti, l’ufficio anagrafe presso il Comune provvederà alla trascrizione, ponendo fine al procedimento in questione.

Nell’ipotesi in cui dalla coppia non siano nati figli e non sia previsto dall’accordo alcuna obbligazione a carattere patrimoniale, ai coniugi sarà possibile addivenire alla separazione o al divorzio anche in assenza dell’assistenza dei rispettivi difensori, dunque autonomamente. In questo caso i tempi sono leggermente più lunghi e dipendono dalle disponibilità dei singoli uffici comunali.

I costi dei procedimenti di separazione o divozio a mezzo di negoziazione assistita sono più modesti rispetto agli omologhi procedimenti giudiziali. Ciò dipende anche e soprattutto dai tempi in cui si svolgono, che sono decisamente inferiori rispetto a quelli giudiziali e dall’assenza di spese per contributi unificati o bolli.

Anche i tempi, come già detto, sono molto inferiori rispetto a quelli di una separazione giudiziale: nell’ambito della negoziazione assistita è infatti possibile ottenere il formale provvedimento di separazione in meno di due mesi dal primo incontro con il proprio avvocato, viceversa, fra il deposito del ricorso per la separazione giudiziale e la prima udienza possono passare diversi mesi, tutto il processo può durare ben oltre un anno.

Decorsi sei mesi dal provvedimento di trascrizione della separazione tramite negoziazione assistita sarà possibile ai coniugi addivenire al divorzio.

Quali sono i limiti del procedimento tramite negoziazione assistita?

Con il procedimento in questione i coniugi, come detto, dovranno essere d’accordo su ogni punto relativo alla loro separazione, sia dal punto di vista patrimoniale che organizzativo, anche e soprattutto con riguardo ai figli minori o economicamente non autosufficienti. Nei procedimenti tramite negoziazione assistita, inoltre, i coniugi non potranno chiedere né ottenere l’addebito della separazione, con tutto ciò che ne consegue in termini di conseguenze giuridiche a livello patrimoniale e successorio.

Il procedimento tramite negoziazione assistita inoltre, rispetto ad uno giudiziale, non avrà l’impulso “super partes” del Presidente delegato dal Tribunale: i coniugi devono dunque avere bene in mente e chiare le rispettive condizioni di separazione.