Abiti sostenibili
Fibre di banano e lana
per un'eleganza «eco»

La sfilata con gli abiti ecosostenibili. (Foto Marchiori)
La sfilata con gli abiti ecosostenibili. (Foto Marchiori)
21.10.2019

Fibra di banano mescolata alla lana, per garantire una morbidezza unica. E affascinanti influenze orientali su motivi geometrici declinati in vari materiali e tessuti. Sono queste le novità proposte da «Fall in Love», la collezione donna di On Earth, ossia il progetto dedicato alla moda etica di Altromercato, realtà leader nel commercio equo e solidale italiano.

 

«La nostra è una moda etica e sostenibile», evidenziano le due category manager moda di Altromercato, Daniela Mancini ed Elena Speggiorin. «Siamo nati da oltre dieci anni per salvaguardare i diritti dei lavoratori. Oltre all'impatto sociale si guarda sempre di più anche a quello ambientale, selezionando la qualità dei materiali, a garanzia della salute sia di chi li realizza che di chi li indossa».

 

LA NUOVA LINEA. La nuova linea di abbigliamento femminile (con qualche accessorio unisex), debutta con motivi geometrici, tessuti rigati e a check e influenze orientali, e progressivamente fonde il blu cobalto al marrone della terra fino a evocare l'India con i suoi tipici colori, come il curcuma abbinato al vino e al ruggine, e il Nepal dall'arancio mixato al bianco.

Per le più giovani saltano agli occhi lunghe gonne in tessuti stampati e versatili marsupi in nappa dai singoli componenti trasformabili in borsellini o in comode cinture. La fibra di banano, raccolta e lavorata in Nepal, si sposa alla lana lavorata ai ferri, mentre il cotone garantisce morbidezza a pantaloni, gonne e giacche di velluto a coste e in versione jersey.

Stole realizzate in Vietnam con l'antica tecnica del «tie and dye» (lega e tingi) garantiscono decorazioni uniche, mentre i gioielli prevalentemente in ottone placcato regalano eleganza originale dal grande valore. E poi ci sono i richiami alle tipiche fantasie asiatiche, con stole dalle stampe che rievocano le tradizioni indiane.

 

LA FIBRA DI BANANO. «La tradizione dell'utilizzo della fibra di banano è antica, ma la novità sperimentata dal nostro produttore nepalese sta nella mescolanza con la lana, con percentuali fino al 30 per cento», spiega Mancini. «La fibra di banano è un materiale biodegradabile al 100%, costituito dal materiale residuo della pianta. In Nepal crescono diversi tipi di banane e per gli agricoltori è difficile gestire i tronchi degli alberi dopo il raccolto. Da qui l'idea, sviluppata da qualche anno, di utilizzarli per la produzione di filato. I prodotti finali risultano più morbidi e persino più caldi visto che la fibra di banano ha particolari caratteristiche termiche che contribuiscono a mantenere il calore del corpo».