Viale Diaz
Bacino ok
Finiti i test

Il Bacchiglione riprodotto nella conca di Colzè di Montegalda
Il Bacchiglione riprodotto nella conca di Colzè di Montegalda
 
Nicola Negrin12.07.2018

VICENZA/MONTEGALDA. La giornata è anche quella giusta. Nella conca di navigazione di Colzè, nel comune di Montegalda, piove. E più che inizio luglio sembra fine settembre. Il clima, però, è ideale per archiviare, dopo tre settimane, la prima fase dei lavori del bacino di viale Diaz. Sì, perché dopo la predisposizione del progetto su carta e la realizzazione del modello in scala 1:25 del fiume Bacchiglione e del manufatto di controllo dell’invaso, l’università di Padova ha terminato ieri i test propedeutici all’avvio del cantiere vero e proprio. Solo che questa volta docenti e ingegneri non si sono limitati ai numeri, ma hanno fatto realmente scorrere l’acqua lungo il corso d’acqua in miniatura «per capire - spiega il professore di idraulica fluviale Luca Carniello - i livelli di portata, della piena e della tracimazione».

 

Il modello è la riproduzione di una parte del Bacchiglione che va da poco dopo ponte Marchese fino al ponte di viale Diaz e del manufatto di controllo del bacino (GUARDA IL VIDEO); vale a dire del restringimento della sezione del corso d’acqua necessario per consentire il cosiddetto “sfioro” e quindi la tracimazione naturale del fiume nelle casse di espansione. «Si tratta - illustra Carniello - di una sorta di ritorno al passato. Abbiamo effettuato questi test, come accadeva una volta tramite l'utilizzo dell'acqua, per capire se il sistema creato ad hoc lungo il Bacchiglione funzioni regolarmente e quindi per non avere problemi dopo». 

CORRELATI