Non vuole lasciare
l'albergo cittadino
Morde un agente

La questura di viale Mazzini a Vicenza
La questura di viale Mazzini a Vicenza
14.04.2018

VICENZA. Ospite nell'albergo cittadino durante i mesi invernali, superata l'emergenza freddo non vuole andarsene dalla struttura di accoglienza e resiste aggredendo a morsi e calci i poliziotti che prima l'accompagnano alla stazione ferroviaria di Vicenza, per consentirgli di tornare a Carmignano dove risiede, e poi in questura dove viene arrestata per resistenza e lesioni.

Protagonista della vicenda una donna originaria del Burkina Faso, Fatimata Bance Nonni di 33 anni, che scaduti i termini del suo soggiorno nell'albergo cittadino di viale San Lazzaro, non sentiva ragioni di andarsene.  Pare che la 33enne svolgesse un lavoro di colf in città e per questo era stata accolta dalla struttura vicentina durante l'emergenza freddo. Alla vista delle divise, chiamate dai responsabili dell'albergo cittadino, la donna però non ha reagito bene, anzi. Invece di calmarsi, quando gli uomini della questura sono intervenuti lei ha opposto resistenza.

 

A quel punto ai poliziotti non è rimasto che denunciarla per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e riaccompagnarla alla stazione ferroviaria per consentirle di tornare a casa, nel Padovano. Ma giunta alla stazione dei treni la donna ha nuovamente opposto resistenza e non c'è stato verso di farla scendere dall'auto della polizia. Stessa scena davanti alla questura, dove è stata successivamente condotta, e dove per farla scendere dalla volante è stato utilizzato dello spray urticante. 

Una volta scesa e accompagnata all'interno degli uffici della questura, la donna si è avventata sugli agenti mordendo la mano, senza mollare la presa, di uno dei due e prendendo a calci il collega intervenuto per aiutare il poliziotto aggredito per primo. A quel punto agli agenti non è rimasto che procedere con l'arresto per resistenza e lesioni. I due sono ricorsi alle cure del pronto soccorso e e la prognosi è di 7 giorni per l'agente morso e di 5 giorni per il collega aggredito a calci.