Nomadi, ricorso
contro zona-rossa
Pagherà lo Stato

Una famiglia di nomadi ha presentato ricorso contro il Comune
Una famiglia di nomadi ha presentato ricorso contro il Comune
NI.NE.21.04.2018

VICENZA. Prima il braccio di ferro era un gioco di forza tra chi tracciava la più grande area rossa nella cartina e chi cercava il primo luogo “escluso” dal tracciato per parcheggiare il proprio camper (abitazione). Ora che, però, l’amministrazione comunale ha deciso di interdire praticamente tutto il territorio del capoluogo alla sosta dei nomadi, lo scontro si sposta all'interno delle aule del tribunale.

Nei giorni scorsi a palazzo Trissino è stata recapitato il ricorso di una famiglia di nomadi nota all'amministrazione comunale che ha chiesto «l'annullamento, previa sospensione, dell’ordinanza del sindaco pubblicata il 31 gennaio». Quella, cioè, che ha introdotto la maxi zona rossa per vietare lo stazionamento dei caravan

I rappresentanti del nucleo familiare, che utilizzano sì il proprio camper come dimora ma che formalmente sono domiciliati in contra’ Torretti 40 (alla Caritas), si sono rivolti ad un legale chiedendo l’ammissione al patrocino delle spese a carico dello Stato.  

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