La Mille Miglia
illumina le strade
del Vicentino

La leggenda della Mille Miglia in città
La leggenda della Mille Miglia in città (Colorfoto)
Federico Murzio Giorgio Zordan19.05.2017

VICENZA. Il giorno vicentino della Mille Miglia si consuma nella città del Palladio nel giro di quattro ore di emozioni. Un viaggio nel tempo nel mondo dei motori, di gioielli a quattro ruote che incantano gli appassionati, esaltano i curiosi e stancano coloro costretti a deviazioni, rallentamenti, lunghe colonne. Poco importa: essenziale è esserci.

Sfrecciano oltre 600 auto in corso Palladio, in piazza Matteotti, su ponte degli Angeli. C'è uno dei protagonisti del programma televisivo Masterchef, Joe Bastianich (BASTIANICH IL VIDEO). L'americano si alterna alla guida di una magnifica Healey del 1950 con Luca Pascolini. Si ferma in piazza Matteotti, è circondato da un capannello di persone, esce dall'auto per mettersi al volante. «Joe, Joe, tiraghe na recia a Cracco quando te lo vedi», incalza il pubblico. «Questo è il paese di Cracco», risponde lui. In effetti sì, lo chef Carlo Cracco «è nato a Creazzo, lo sappiamo già», osserva qualcuno. Bastianich non smette di sorridere, ingrana la prima e riprende la corsa in direzione della strada Postumia.

 

FOTOGALLERY LA MILLE MIGLIA A VICENZA

 

A tre anni dall'ultima toccata e fuga, l'arrivo della Mille Miglia in città è stato un passaggio veloce verso la prossima meta. I primi a transitare sono i bolidi della "Mercedes-Mille Miglia Challenge" e del "Ferrari Tribute to Mille Miglia": aerodinamiche, rumorose quanto basta, coloratissime.Fanno capolino in piazza dei Signori intorno le 17. Le auto storiche, quelle prodotte prima del 1957, sfrecciano sulla passerella del salotto buono della città intorno alle 18.20. Sono loro che il pubblico aspetta e sono loro che il pubblico acclama (VIDEO IL PASSAGGIO)

 

MONTECCHIO. I tempi cambiano, ma la Mille Miglia continua a conservare intatto il proprio fascino. In piazza Marconi a Montecchio Maggiore, come del resto lungo viale Europa e fino al controllo orario, ieri c'erano due ali di folla ad attendere il passaggio delle auto. Per chi è avanti negli anni un amarcord, per i più giovani una lezione di storia dell'automobile in presa diretta, con quanto di meglio gli ingeneri hanno saputo costruire sino ad oggi su quattro ruote. Si, perché se il piatto forte è rappresentato dai cimeli da museo che hanno corso quella che Enzo Ferrari ha definito «la corsa più bella del mondo» dal 1927 al 1957, a far da contorno e da apripista c'erano cento Ferrari e cinquanta Mercedes, ultimi modelli compresi.

 

FOTOGALLERY LA MILLE MIGLIA A MONTECCHIO

 

Nel piazzale ai piedi del duomo la gente ha cominciato a radunarsi già dal primo pomeriggio e alle 16 i posti dietro le transenne praticamente erano tutti occupati.  

Spettacolo anche per chi è rimasto lungo la strada con qualche roboante accelerata da parte delle auto ritardatarie. Marciapiedi assiepati anche a Sovizzo, con gente anche lungo la provinciale fino a Peschiera dei Muzzi dove c'era l'inizio della prova cronometrata di Montemezzo. 

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