Ici, la Chiesa
versa già
mezzo milione

La diocesi dal 2011 paga 400 mila euro di imposte
La diocesi dal 2011 paga 400 mila euro di imposte
08.11.2018

VICENZA. Ici, Chiesa ed enti locali. Non se ne parlava da oltre sei anni, ma ora l’ultima sentenza della Corte di giustizia europea rischia di riaprire un conto, nel vero senso della parola, in sospeso tra diocesi e amministrazioni comunali. «L’Italia - recita in sintesi la Corte Ue - dovrà recuperare l’Imposta comunale sugli immobili da tutti gli enti che tra il 2006 e il 2011 hanno goduto delle esenzioni dichiarate illegittime». Tra questi quelli religiosi. Il gettito dell'imposta proveniente dala Chiesa secondo l’Anci potrebbe ammontare a 5 miliardi, mentre per Vicenza potrebbe essere pari a 0. Condizionale d’obbligo certo, ma, come anticipato ancora nel 2011 dall’allora economo della diocesi monsignor Giovanni Antonio Battistella, la diocesi paga, e pagava già a suo tempo, 400 mila euro di imposta su circa 100 immobili di proprietà. «A Vicenza - spiegava - ci aggiriamo sui 100 mila euro pagati nel 2011. Poi c’è l'Istituto per il sostentamento del clero che sborsa regolarmente quanto doluto per gli immobili, meno di una decina, che sono stati donati come eredità alla Diocesi che tutt'ora sono dati in affitto. Anche in questo caso l'importo annuale si aggira sui 100 mila euro». Per qubanto riguarda le parrocchie «sono 354 in diocesi. Due terzi hanno solo canonica e chiesa, il resto ha una attività commerciale, come un bar o simile e quelli versano già l'Ici ai rispettivi Comuni: la cifra si aggira, in totale, tra i 100 e 150 mila euro».