«Ho lasciato
fidanzato e lavoro
e scelto Dio»

Suor Lucia ha deciso di entrare nel monastero di Montegalda
Suor Lucia ha deciso di entrare nel monastero di Montegalda
Ilaria Dalle Palle 20.08.2018

Monaca Lucia, per tutti più semplicemente Suor Lucia. Ha 40 anni, appena compiuti in monastero, ed è una novizia. Sì, perché questa giovane donna ha deciso di donarsi a Dio, in una vita di clausura monastica, solo due anni fa. Prima gestiva il ristorante di famiglia appena fuori Vicenza, aveva un fidanzato e adorava viaggiare. Insomma una come tante, prima di cambiare radicalmente la sua esistenza. Il Monastero della Resurrezione di Montegalda è un luogo che ha il sapore di un tuffo nel passato su un’altura immersa nel verde. Davanti al taccuino, monaca Lucia è un po’ agitata. Non capisce perché tra le sei monache cistercensi che abitano lì, abbiamo deciso di incontrare lei, l’ultima arrivata. Il suo percorso, prima di prendere i voti solenni e indossare così lo scapolare sopra la tonaca bianca, è ancora lungo. Ma a differenza delle altre monache lei ha fatto questa scelta in età matura. «Dopo un viaggio, quasi per caso, fatto con mia mamma a Medjugorje, son tornata con il desiderio di andare in chiesa. Ho iniziato ad andare alle funzioni del fine settimana e sentivo che quando uscivo da quel luogo stavo bene. La messa era come la mia benzina. Poi ho iniziato ad andarci tutti i giorni. Ho deciso allora di fare un viaggio spirituale. Un giorno girando per una sagra di paese ho trovato la locandina del posto dove sono ora, era ad appena 10 chilometri da casa mia e io nemmeno ne conoscevo l’esistenza. Così sono venuta qui una settimana. L’estate dopo sono ritornata per un mese. Come ha sentito la chiamata? Ho sentito un grande desiderio, non sapevo nulla di adorazione, vespri, sentivo solo che quando pregavo stavo bene».